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Capri, Giardini di Augusto vietati ai disabili: Comune condannato e obbligato a rimuovere le barriere architettoniche

27 Maggio 2026 - 13:42 Francesca Milano
giardini di augusto capri
giardini di augusto capri
Un uomo con disabilità porta in tribunale l'isola e vince: a Capri manca un piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Ma dopo la sua causa sono stati installati due montascale
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Il Comune di Capri è stato condannato dal Tribunale di Napoli per non aver reso accessibili i Giardini di Augusto ai disabili. Con una sentenza che ha pochissimi precedenti, il giudice ha, infatti, stabilito che la mancata adozione e approvazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche da parte della Città di Capri rappresenta una «condotta discriminatoria indiretta attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità».

I giardini

I Giardini di Augusto sono uno dei luoghi più visitati dell’isola di Capri: da quella terrazza verde affacciata sul mare parte la famosa via Krupp, una stretta e lunga serpentina dalla vista mozzafiato che permette ai visitatori di arrivare fino a Marina Piccola. Via Krupp è stata riaperta il 1° aprile 2026 dopo i lavori di manutenzione invernale. In passato, però, la stradina è stata off limits dal 2014 al 2023 per lavori di messa in sicurezza. I Giardini di Augusto sono il punto di partenza di quella via, tanto che in origine si chiamavano proprio “Giardini di Krupp”. Friedrich Alfred Krupp era l’imprenditore che all’inizio del ‘900 aveva acquistato una vasta area dell’isola di Capri con l’idea di costruirvi una residenza privata. Dopo la Prima guerra mondiale, nel 1918, il Comune decise però di cambiare nome al complesso, scegliendo “Giardini di Augusto”, un richiamo all’antica tradizione romana.

via krupp
via Krupp, foto ANSA/GIUSEPPE CATUOGNO

Le barriere architettoniche

Visitare i Giardini di Augusto però non era permesso a tutti, almeno fino al febbraio 2025: secondo il ricorso promosso da Christian Durso, un uomo con disabilità motoria che si sposta con l’ausilio della sedia a rotelle e dall’associazione Luca Coscioni, infatti, la mancata rilevazione e classificazione delle barriere architettoniche presenti sul territorio comunale, con la conseguente mancata pianificazione degli interventi finalizzati alla loro graduale rimozione, «comprime i diritti delle persone con disabilità all’inclusione, alla mobilità e all’accessibilità e fruibilità degli edifici pubblici, nonché dei luoghi e degli spazi urbani pubblici».

Dopo il ricorso, i Giardini di Augusto sono stati resi accessibili anche alle persone con disabilità grazie all’installazione di due montascale. «Il Comune di Capri – racconta il ricorrente Christian Durso -ha ignorato per anni le mie diffide e si è attivato concretamente solo dopo l’avvio della nostra azione legale. Questa sentenza ci ricorda innanzitutto che il diritto all’accessibilità e all’inclusione sociale non possono ammettere deroghe o ritardi ingiustificati». Secondo quanto scritto dal giudice del Tribunale di Napoli nella sentenza n. 8190/2016, la mancata programmazione degli interventi finalizzati alla rimozione delle barriere incide negativamente, in una città come Capri, anche su migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Il risarcimento

La Città di Capri pertanto adesso deve risarcire il danno da discriminazione cagionato al signor Durso versandogli la somma di 6mila euro. In più, il Comune dovrà adottare entro i prossimi 12 mesi il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

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