Maduro e quei milioni agli amici di Zapatero per recuperare l’oro venezuelano negli Emirati Arabi: spunta il contratto da Caracas

Il regime di Nicolàs Maduro avrebbe offerto un compenso multimilionario nelle Isole Vergini alla rete che la Corte Nazionale ritiene essere collegata a José Luis Rodriguez Zapatero, premier spagnolo dal 2004 al 2011 e oggi inquisito in Spagna per organizzazione criminale, falso e traffico di influenze. Lo riporta El Mundo, che ha avuto accesso a un contratto datato dicembre 2020 trovato dalla polizia giudiziaria. L’accordo fu stipulato tra la Banca per lo Sviluppo Economico e Sociale del Venezuela (Bandes), controllata dal regime venezuelano, e l’imprenditore amico di Zaptero Julio Martínez Martínez. In base a questo mandato, Martine coinvolto nell’inchiesta veniva offerta una cospicua commissione qualora fosse riuscito a recuperare fondi negli Emirati Arabi Uniti che Juan Guaidó intendeva controllare. Sei anni fa, infatti, Guaidò divenne presidente ad interim del Venezuela, riconosciuto anche dalla Spagna. Il politico poi finito in esilio negli Stati Uniti l’oro venezuelano all’estero dovesse rimanere sotto il suo controllo.
L’8,75% di commissione per il recupero dell’oro
Il contratto mostra un accordo tra Bandes e Landside, società gestita da Martinez nelle Isole Vergini britanniche. L’allora vicepresidente di Bandes, Xavier León, offrì a Landside una commissione dell’8,75% qualora fosse riuscita a recuperare fondi legati a tonnellate d’oro che il regime aveva trasferito nel 2017 alla società emiratina Noor Capital in cambio di liquidità. Secondo la banca statale venezuelana, la società di Martinez l’avrebbe dovuta rappresentare durante i negoziati con Dubai. Non è chiaro quanto oro Maduro avesse trasferito agli Emirati Arabi, ma in base a un rapporto dell’Ocse potrebbero essere coinvolti i fondi legati a 27 tonnellate d’oro, pari a oltre un miliardo di dollari.
Il coinvolgimento di Zapatero
Come riportato da El Mundo, il piano di Zapatero era quello di creare una piattaforma per riscuotere pagamenti da clienti cinesi senza i controlli imposti dagli Stati Uniti alle banche spagnole. E, secondo l’inchiesta, potrebbe esserci un collegamento tra la società coinvolta nel contratto con la banca statale del venezuela e l’ex leader del Psoe. La Landside Holding ha un nome molto simile a quello scelto poche settimane dopo per la creazione di una filiale della società Idella Consulenza, gestita anch’essa da Martinez. La filiale venne fondata negli Emirati Arabi Uniti, nel 2021 era ancora considerato un paradiso fiscale dalle autorità spangole. Secondo il giudice José Luis Calama , fu proprio Zapatero a incaricare Martinez di costituire una società opaca in quel paese.

