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«Non era indifferenza», l’Università di Genova riattiva i profili della prof Montefalcone e Muriel Oddenino: il messaggio sulla tragedia alle Maldive

27 Maggio 2026 - 14:48 Giovanni Ruggiero
Montefalcone e Oddenino
Montefalcone e Oddenino
Erano stati innanzitutto i famigliari della docente morta alle Maldive a criticare la cancellazione «frettolosa» delle schede con tutte le collaborazioni tra lei e l'ateneo. La scelta di UniGe e a che punto sono le indagini
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Dopo giorni di polemiche per la rimozione dal sito, il Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, ha ripristinato online i curricula e i link alle pubblicazioni scientifiche di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino. La docente e l’assegnista di ricerca sono morte il 14 maggio durante un’immersione nelle grotte sottomarine delle Maldive, insieme a Giorgia Sommacal, figlia di Montefalcone, a Federico Gualtieri e a Gianluca Benedetti. Accanto ai profili riattivati, sull’homepage del dipartimento è comparso un lungo messaggio di cordoglio rivolto alle famiglie delle cinque vittime.

Perché il Distav aveva rimosso i profili: la spiegazione dell’ateneo

Nel testo il dipartimento prova a chiarire le ragioni dei giorni di mutismo seguiti alla tragedia. «Se è parso strano e forse segno di scarsa partecipazione emotiva il silenzio che abbiamo cercato di mantenere in questa drammatica settimana, in realtà è stato proprio, al contrario, segno di lutto e rispetto», si legge nella nota. L’università spiega di aver scelto la discrezione sia per non interferire con le indagini in corso sia per evitare «congetture, speculazioni e infondate spiegazioni». Una scelta motivata anche dalla volontà di proteggere studenti e giovani ricercatori del gruppo guidato da Montefalcone, travolti dal lutto e dall’esposizione mediatica: «Il silenzio, la discrezione non sono insensibilità ma sono segno di rispetto, vicinanza interiore e lutto condiviso».

Il ricordo di Monica, Muriel, Federico e Giorgia

Nel messaggio l’ateneo traccia un ritratto delle vittime. Monica Montefalcone viene descritta come «appassionata paladina della difesa del mare», mentre il suo gruppo, il Laboratorio di Ecologia del Paesaggio Marino, la ricorda così: «Monica era la nostra guida, la passione che ci ha trasmesso è stata il collante per tenerci uniti». Della figlia Giorgia Sommacal vengono sottolineate la «dolcezza, gentilezza e brillantezza», oltre alla passione condivisa con la madre per il mare e per i viaggi. Muriel Oddenino è definita «un’amica e una collega preziosa», Federico Gualtieri «tra i più brillanti tesisti del nostro laboratorio». Un pensiero, infine, anche a Gianluca Benedetti e a Mohamed Mahudhee, il sub militare maldiviano deceduto durante un primo tentativo di recupero dei corpi. «Ringraziamo i subacquei finlandesi che hanno consentito di riportare in Italia i nostri cari così prematuramente scomparsi», conclude la nota.

Indagine della Procura di Roma: rogatoria per GoPro e attrezzature

Intanto le indagini proseguono con la Procura di Roma che indaga per omicidio colposo e ha trasmesso alle autorità di Malé una rogatoria internazionale per ottenere il trasferimento in Italia delle attrezzature utilizzate durante l’immersione fatale, compresa la GoPro recuperata nella grotta. I filmati potrebbero rivelarsi decisivi per chiarire la dinamica a circa sessanta metri di profondità, quota considerata anomala per gruppi analoghi. Gli inquirenti vogliono capire chi avesse autorizzato una discesa così profonda e se esistano responsabilità organizzative, mentre le autopsie sui corpi di Benedetti e Gualtieri devono ancora fissare le cause precise del decesso. L’avvocato Alessandro Albert, legale della famiglia Montefalcone, sostiene intanto che «quelle immersioni alle Maldive erano legate ad attività accademiche» e che missioni del genere fossero ricorrenti e note all’ateneo, una tesi condivisa anche dai difensori dei familiari di Gualtieri.

Funerali di Muriel Oddenino a Poirino: lutto cittadino venerdì

Il Messaggero ricorda che le esequie di Muriel Oddenino si terranno venerdì alle 10 a Poirino, nel Torinese, dove risiedono i genitori della giovane biologa, che da tempo viveva in Liguria. Per l’occasione il sindaco Nicholas Padalino ha proclamato il lutto cittadino, annunciando sui social che la comunità si stringerà al cordoglio della famiglia. Il via libera ai funerali è arrivato dopo l’autopsia eseguita sul corpo della ricercatrice all’ospedale di Gallarate, nel Varesotto, con il nullaosta concesso nella giornata di martedì. Per le altre vittime, invece, si attendono ancora gli esiti definitivi degli accertamenti medico-legali.