Matthew Perry, condannato a 3 anni e mezzo di carcere l’assistente che gli iniettò la dose letale di chetamina

L’assistente personale di Matthew Perry, Kenneth Iwamasa, è stato condannato a 3 anni e cinque di prigione per la morte dell’attore ex star di Friends. Perry fu ritrovato morto nella vasca da bagno della sua villa di Los Angeles il 29 ottobre 2023. Imawasa, 60 anni, confessò in seguito di aver iniettato a Perry la dose di chetamina risultatagli poi fatale: solo l’ultima di molte volte in cui gli aveva dato la sostanza. La chetamina è un potente anestetico con proprietà allucinogene, prescritto a volte per trattare depressione o altri disturbi psicologici. Oltre le soglie terapeutiche diventa un pericoloso stupefacente. Imawasa confessò di aver acquistato tramite due medici dosi di chetamina per un valore di oltre 50mila dollari nelle settimane prima della morte di Perry. Dopo avergli somministrato la dose letale, Iwanasa era corso via: al suo ritorno l’attore era morto. La pena massima cui poteva essere condannato per questo tipo di reato era di 15 anni. I giudici lo hanno condannato a 41 mesi di prigione e a una multa da 10mila dollari.
Il pentimento di Iwamasa
In aula a Los Angeles Iwamasa ha implorato la famiglia di Perry di perdonarlo. «Mi dispiace immensamente per tutti voi, ho commesso atti illegali di cui avrò per sempre rimorso, sin dentro la tomba. Spero che la mia storia servirà almeno a redarguire chi si trova in una posizione come la mia a fare scelte migliori», ha detto Iwamasa prima di ribadire di essere «orribilmente dispiaciuto» e porgere le sue condoglianze ai famigliari di Perry.

