Che fine hanno fatto i 10 miliardi per il clima promessi da Jeff Bezos? In sei anni speso solo il 28%: «Ma manterremo gli impegni»

Novembre 2020. Jeff Bezos, al tempo l’uomo più ricco al mondo con un patrimonio stimato di 113 miliardi di dollari, annuncia un impegno da 10 miliardi di dollari nella lotta ai cambiamenti climatici. Una mossa dettata forse dalla convenienza politica (Donald Trump aveva appena perso le elezioni contro Joe Biden) o forse dall’esigenza di ripulirsi l’immagine e la coscienza (l’influenza degli scioperi di Fridays for Future era ancora forte). Fatto sta che quello resta ancora oggi il più grande impegno filantropico mai stanziato per fronteggiare la crisi climatica. Peccato che di quei 10 miliardi, a distanza di sei anni, ne è stata spesa solo una piccola parte.
Speso solo il 28% delle risorse
A rivelarlo è un’analisi di Bloomberg, secondo cui il Bezos Earth Fund è in forte ritardo rispetto ai suoi obiettivi di spesa. I responsabili del fondo per il clima fondato dall’ideatore di Amazon si sono impegnati a erogare i 10 miliardi di dollari entro il 2030. Eppure, a meno di quattro anni dalla scadenza, solo il 28% dei fondi promessi è stato effettivamente stanziato. Nelle casse del fondo restano, dunque, più di 7 miliardi di dollari.
L’obiettivo da 10 miliardi entro il 2030
Per rispettare l’impegno assunto nel 2020, il Bezos Earth Fund dovrebbe erogare ogni anno un miliardo di dollari a progetti che combattono il riscaldamento globale. Eppure, la spesa del fondo procede molto più a rilento di quanto ci si aspettasse. Nel 2025, sono stati erogati appena 183 milioni di dollari, che si prevede cresceranno a circa 400 milioni quest’anno. Insomma, occorre premere sull’acceleratore. A occuparsene, in particolare, sarà l’amministratore delegato Tom Taylor, che ha preso le redini del fondo per il clima lo scorso anno dopo aver diretto la divisione Alexa di Amazon.
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Scorrendo il sito del Bezos Earth Fund si possono scoprire le centinaia di progetti finanziati, che spaziano dal ripristino delle aree naturali alla moda sostenibile, passando per l’elettrificazione dei trasporti e il supporto a startup che studiano nuovi modi per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera. In alcune dichiarazioni pubbliche, i dirigenti del Bezos Earth Fund hanno confermato l’obiettivo di spendere 10 miliardi di dollari entro la fine del decennio.
I ritardi nell’erogazione dei fondi
E i ritardi nell’erogazione dei fondi? Beh, si devono all’attento lavoro di scrematura che viene fatto prima di assegnare le risorse. «Prima di intervenire in un’area, ci prendiamo il tempo necessario per comprenderla a fondo e assicurarci di ottenere il massimo impatto possibile. Stiamo supportando le organizzazioni giuste al momento giusto? Possiamo misurare l’impatto in termini di benefici per la natura e il clima?», ha affermato Kelly Levin, responsabile della scienza e dei dati del Bezos Earth Fund.
Ma c’è anche chi guarda alla questione con uno sguardo più malizioso. Lo stesso articolo di Bloomberg, per esempio, fa notare come la lentezza nella spesa da parte di una delle fondazioni filantropiche per il clima più ricche al mondo si stia verificando proprio mentre alla Casa Bianca siede un presidente che nega i cambiamenti climatici e ha smantellato tutti gli incentivi all’energia pulita introdotti dai suoi predecessori?
Foto copertina: ANSA/Alessandro Di Marco | Jeff Bezos, fondatore di Amazon, alla Italian Tech Week 2025 a Torino

