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«I governi sono obbligati a combattere la crisi climatica»: cosa cambia dopo la storica risoluzione Onu (approvata senza Trump e Putin)

22 Maggio 2026 - 22:09 Gianluca Brambilla
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L'Assemblea Generale ha dato seguito al parere emesso lo scorso anno dalla Corte internazionale di giustizia. Contrari otto Paesi, tra cui Usa e Russia
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I governi di tutto il mondo hanno l’obbligo legale, non solo morale, di contrastare l’avanzata dei cambiamenti climatici e agire per abbattere le emissioni di gas serra. Il primo verdetto era arrivato a luglio dello scorso anno dalla Corte internazionale di giustizia. Ora, l’autorevolezza di quel parere è stata messa nero su bianco dall’Assemblea Generale dell’Onu, che nelle scorse ore ha approvato una proposta di risoluzione presentata da Vanuatu, uno Stato insulare di 300mila abitanti situato a est dell’Australia e al primo posto della classifica mondiale degli Stati più a rischio proprio a causa dei cambiamenti climatici.

Lo storico verdetto dell’Aia e la risoluzione Onu

La risoluzione, elaborata da un gruppo di studenti di Vanuatu, accoglie il parere consultivo espresso dalla Corte internazionale di giustizia a luglio del 2025, ne accoglie le conclusioni e punta a tradurle in un percorso politico concreto per fermare il riscaldamento globale. Affinché ciò avvenga, l’Onu incoraggia gli Stati a rispettare gli obblighi in materia di cambiamento climatico ai sensi del diritto internazionale, agendo di conseguenza. Insomma, nessun nuovo obbligo per i governi. Piuttosto, un riconoscimento delle conclusioni a cui è giunta la Corte internazionale di giustizia.

Gli Stati Uniti di Trump votano contro

Come prevedibile, non sono mancate le divergenze. Alla fine, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione con 141 voti favorevoli, tra cui quello dell’Italia, 28 astenuti e 8 contrari. Tra questi ultimi ci sono alcuni Stati tradizionalmente legati ai combustibili fossili, come Russia, Bielorussia, Iran e Arabia Saudita. Ma anche Israele, Liberia, Yemen e gli Stati Uniti di Donald Trump.

Dietro il voto contrario di questi governi c’è in parte il negazionismo climatico, ma anche il timore che questa risoluzione possa spianare la strada a richieste di risarcimenti da parte di chi non fa la propria parte per abbattere le emissioni di gas serra. «La più alta corte del mondo ha parlato. E oggi l’Assemblea Generale ha risposto», ha commentato António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite.

Cosa contiene la risoluzione Onu sul clima

La risoluzione approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu invita gli Stati membri delle Nazioni Unite ad adottare tutte le misure possibili per evitare di causare danni significativi al clima e all’ambiente, comprese le emissioni prodotte entro i propri confini, e a dar seguito agli impegni sul clima già assunti con l’Accordo di Parigi. Il testo, inoltre, esorta a triplicare la capacità delle energie rinnovabili entro il 2030, raddoppiare il tasso medio annuo globale di miglioramento dell’efficienza energetica entro lo stesso anno e abbandonare una volta per tutte i combustibili fossili nei sistemi energetici.

Foto copertina: Pixabay/Chris LeBoutillier

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