La Sonnambula (Bompiani) Bianca Pitzorno
Le lenzuola
Non lo aveva scelto lei, non era colpa della sonnambula, se era nata con una salute instabile, che fin dalla primissima infanzia le procurava quegli strani attacchi, di cui nessun medico era riuscito a scoprire l’origine e tantomeno la cura.
Il primo attacco l’aveva colpita quando aveva soltanto quattro anni. Era nel cortile della sua casa natale a Vibrona con la madre e una zia che stendevano le lenzuola ai fili del bucato mentre lei giocava a disegnare sul selciato con un gessetto. Il vento che soffiava forte faceva ondeggiare le lenzuola d’un candore accecante e tutto quel bianco in movimento d’un tratto l’aveva abbagliata. Aveva rovesciato indietro la testa e dato un grido, poi era caduta riversa, pallidissima, la schiena inarcata, il corpo rigido come quello di una bambola di porcellana, il respiro affannoso. Quella volta non aveva perso i sensi.