“Vedove di Camus” (L’orma) Elena Rui
Nel tratto fra Champigny-sur-Yonne e Villeneuve-la-Guyard, la dipartimentale 606 è un banale rettilineo che solca campi monotoni, incastrato fra due file di platani che s’interrompono a intervalli irregolari, una volta a destra e una a sinistra; un non luogo che si attraversa senza prestarvi attenzione, per andare da un punto all’altro dell’atlante stradale.
Così si percepisce quel segmento oggi, e così lo si percepiva il 4 gennaio del 1960, quando la Facel Vega fv3b dell’editore francese Michel Gallimard si spezzò in due contro un albero. L’auto, che all’epoca del famoso incidente era un prodotto all’avanguardia della tecnica e del design, è diventata un oggetto da collezione, reso ancora più raro (e più caro) dal fatto di essere stata fabbricata per soli tre anni da un’azienda presto fallita. Tutti i collezionisti e gli appassionati di Facel Vega che si rispettino conoscono la dinamica dell’incidente avvenuto il 4 gennaio del 1960 a Villeblevin.