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Premio Strega, ecco gli incipit della sestina (e non cinquina) che andrà in finale – La gallery

03 Giugno 2026 - 22:50 Federico D’Ambrosio

  “Lo sbilico” (Einaudi) Alcide Pierantozzi

A quarant’anni dormo ancora con mia madre.

Sento che deve incominciare da lei questa storia, da quando sono andato in Svizzera, nel 2012, a ritirare il vetrino del suo tumore.

All’epoca non ero ancora impazzito del tutto.

Nel piazzale dell’EOC sommerso di neve vecchia, sotto un cartello che vietava di fumare all’aperto, ho deciso di aumentarmi da solo il dosaggio dell’antidepressivo che prendevo da otto anni.

Lentamente, dopo che ho aperto la busta con i risultati delle analisi, dopo che ho visto la placchetta con il carcinoma mammario, la mano ha afferrato il blister di paroxetina per un automatismo dei gesti e le dita, ingelonite dal freddo, hanno schiacciato due capsule al posto di una.

Ho inghiottito la mia pasticca quotidiana, senz’acqua, aiutandomi con un grumo di catarro. Poi ho fissato l’altra, concentrandomi a lungo sulla tacca divisoria, l’ho spezzata e ne ho inghiottita mezza. Ho reso grazie.