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Erri De Luca fuori da Salerno Letteratura, il caso arriva in Regione. FdI chiede un’interrogazione a Fico: «Esclusione illiberale»

04 Giugno 2026 - 23:05 Alba Romano
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Per i consiglieri meloniani, guidati dall'ex ministro Gennaro Sangiuliano, la sua esclusione richiama «il clima di intolleranza verso gli scrittori che si scatenò in Unione Sovietica». Intanto, il direttore artistico ribadisce: «Nessuna censura»
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Fratelli d’Italia prende le difese di Erri De Luca, escluso dalla prolusione che avrebbe dovuto aprire Salerno Letteratura per le sue dichiarazioni su Gaza. La vicenda è stata portata all’attenzione del Consiglio regionale con un’interrogazione del gruppo di FdI, guidato dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano, rivolta al governatore Roberto Fico. Secondo i consiglieri meloniani, al di là della condivisione o meno delle posizioni dello scrittore, la sua esclusione appare «profondamente illiberale».

Il patrocinio della Regione Campania

Nell’interrogazione si sottolinea inoltre che la Regione Campania ha concesso il patrocinio al festival e si chiede quali iniziative intenda adottare per garantire il rispetto del pluralismo e della libertà di espressione. Il gruppo consiliare chiede anche chiarimenti sul ruolo della Regione nell’organizzazione dell’evento e se la decisione di escludere De Luca sia stata comunicata preventivamente agli uffici regionali. Sangiuliano ha infine criticato la scelta, definendola un atto di intolleranza che richiama, a suo dire, pratiche censorie del passato. «Sembra una decisione sovietica che riporta al clima dell’intolleranza verso gli scrittori che si scatenò in Unione Sovietica e nell’Europa dell’Est. Al di là del merito delle posizioni dello scrittore, qui è in gioco la libertà di parola», ha detto l’ex ministro.

Il direttore artistico: «Nessuna censura»

Il direttore artistico della manifestazione, Paolo Di Paolo, ha ribadito all’Ansa che nei confronti dello scrittore non c’è stata alcuna forma di censura. «Sarebbe ingiusto parlare di censura. Certo, chi assume decisioni nella direzione artistica di un festival può anche sbagliare», ha sottolineato. «È stata una decisione sofferta, condivisa tra noi. Abbiamo cercato una soluzione di mediazione, anche se riconosco che può essere stata fallibile: abbiamo proposto a Erri De Luca, alla luce delle polemiche e del rischio che si spostasse l’asse del suo incontro, di eliminare la prolusione e di partecipare comunque come ospite del festival. Lui ha scelto di non esserci: “me ne sto a casa”. Lo comprendo e mi dispiace, ma era un tentativo per tutelarlo», ha aggiunto Di Paolo. Ieri lo scrittore, intervenendo sempre all’Ansa, aveva replicato alla decisione con poche parole: «Non sono stato escluso dal Festival di Salerno, è il Festival che si è escluso da me».

Foto copertina: ANSA | Erri De Luca al Festival di Cannes, 14 maggio 2026

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