Comunali, destra avanti e incassa Venezia. Meloni scherza: «Crollo rimandato», Schlein: «L’unità non è bastata» – La diretta

Si sono chiusi alle 15 di oggi i seggi per la seconda giornata di voto delle elezioni amministrative, che coinvolgono quasi 750 Comuni e 18 capoluoghi di provincia. Al via ora lo scrutinio delle schede. L’affluenza è del 60,06%, in calo di quasi cinque punti percentuali rispetto alla tornata precedente (del 64,9%). La Regione in cui si registra un maggior numero di votanti è l’Umbria con oltre il 70,7%, il Molise è quella che registra invece una minore partecipazione (47.7%). Sono oltre sei milioni gli elettori chiamati al voto per il rinnovo di sindaci e consigli comunali, in una tornata che coinvolge anche diversi capoluoghi di provincia. Tutti gli aggiornamenti
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Schlein: «Sapevamo che non sarebbe stato facile»
«In Veneto, a Venezia, sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra, e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere. Ma voglio comunque ringraziare Andrea Martella per il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale. In bocca al lupo e buon lavoro ai nuovi sindaci e consiglieri eletti in tutta Italia». Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.
Youtrend: «Simone Venturini (centrodestra) vince al primo turno a Venezia»
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Meloni chiama Venturini, complimenti in diretta
Comunali, Pregliasco: «Niente stravolgimenti ma non c'è effetto referendum»
Venezia, a metà scrutinio Venturini verso la vittoria al primo turno
Meloni: «E anche oggi l'annunciato crollo del centrodestra si rimanda a domani»
Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa.
Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti.
In bocca al lupo a tutti.P.S. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 25, 2026
Youtrend: «Murari eletto sindaco di Mantova»
A Vigevano il candidato sostenuto da Vannacci supera il 14%
A Venezia bene la civica di Venturini, flop della Lega
A Venezia arrivano anche i risultati di lista. Con lo scrutinio quasi a metà del percorso sorprende il successo della civica a sostegno del candidato di centreodestra Simone Venturini con il 33,5% dei consensi e stacca il Pd di dieci punti. Fratelli d’italia è al 13,3 flop della Lega sotto il 5%.
Proiezioni: a Pistoia vince il centrosinistra, Celesti si congratula
A Chieti la "Lista Legnini" è la più votata, segue Forza Italia
Youtrend: eletti sindaci Cannizzaro a Reggio Calabria, Basile a Messina e Biffoni a Prato
Youtrend chiama la vittoria a Reggio Calabria di Francesco Cannizzaro (centrodestra), di Federico Basile, delfino di Cateno de Luca, a Messina e di Matteo Biffoni (centrosinistra) a primo cittadino di Prato.
A Mantova il centrosinistra vede la vittoria al primo turno
Crisafulli a Enna festeggia la vittoria a spoglio ancora in corso
La terza proiezione Opinio-Rai
Secondo le terze proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura del campione del 24%, alle elezioni comunali di Salerno, De Luca, appoggiato da una serie di liste (Progressisti per Salerno, Dc Democrazia Cristiana-Insieme per Salerno, Avanti-Psi, Salerno per i giovani, Cristiani democratici, A testa alta, Davvero ecologia & diritti) è in testa con il 58% mentre il candidato del centrodestra Gherardo Maria Marenghi è al 15,6%. Il candidato di Avs e M5s, Franco Massimo Lanocita, è al 13,7%.
Venezia
A Venezia, il candidato del centrodestra Simone Venturini risulta in testa con il 51,9% mentre il candidato del campo largo Andrea Martella è al 38,4%, Michele Boldrin è al 3,5%. Copertura del campione 23%.
Prato
A Prato, con una copertura del campione del 27%, Matteo Biffoni, candidato del centrosinistra, sale al 55,4% rispetto alle precedente proiezioni. Gianluca Banchelli, candidato del centrodestra, è invece ora stimato al 28,2%.
Messina
A Messina, con una copertura del 20 per cento del campione, il candidato di “Sud chiama Nord” e sindaco uscente Federico Basile avrebbe ottenuto il 55,7 per cento dei voti. Marcello Scurria, candidato del centrodestra, il 28 per cento, e Antonella Russo del centrosinistra il 13,5 per cento.
Reggio Calabria
A Reggio Calabria, in base alla nuova proiezione (campione 22%), è in testa con il 69,1% Francesco Cannizzaro, candidato del centrodestra, seguito da Domenico Battaglia, candidato del centrosinistra, con il 21,7%. Eduardo Lamberti Castronuovo è al 5,1%.
Seconda proiezione: Venezia verso la vittoria del centrodestra, De Luca trionfa a Salerno
Nelle nuove proiezioni, campione al 9%, di Opinio per Rai, a Venezia il candidato del centrodestra, Simone Venturini, è in vantaggio al 51% dei voti.
Messina
Messina va, invece, verso la riconferma del sindaco uscente, Federico Basile, al 56,3% contro Marcello Scurria del centrodestra.
Reggio Calabria
A Reggio Calabria, le nuove proiezioni di Opinio per Rai danno al 69,9% Francesco Cannizzaro contro Domenico Battaglia al 21,9%.
Prato
A Prato si riconferma il centrosinistra con Matteo Biffoni al 54,7% contro Gianluca Bancelli al 29,4%.
Salerno
A Salerno, Vincenzo De Luca torna sindaco con il 59,3% dei voti, superando Marenghi fermo al 15% e Lanocita al 14%.
Arezzo
Ad Arezzo, città più in bilico delle altre, è avanti il centrodestra con Marcello Comanducci al 46,1%.
Youtrend: «Vincenzo De Luca è eletto sindaco di Salerno»
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Le proiezioni per Venezia: Venturini (centrodestra) al 50,7%
Secondo le prime proiezioni di Opinio per Rai, campione al 5%, a Venezia Simone Venturini (centrodestra) è avanti al 50,7% , seguono Andrea Martella al 37% e Michele Boldrin al 3,6. In questo caso il balottagio rimane un’ipotesi aperta, ma poco probabile.
Le prime proiezioni di Opinio per Rai (tranne Venezia)
Secondo le prime proiezioni di Opinio per Rai, campione al 6%, ad Arezzo guida Marcello Comanducci, candidato del centrodestra, con il 46,1%. Alle sue spalle Vincenzo Ceccarelli con il 33,5% e Marco Donati (Azione) al 14,5%.
Reggio Calabria
Anche a Reggio Calabria il centrodestra appare in netto vantaggio con Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, al 68,8%. Domenico Battaglia si ferma invece al 21,7%.
Salerno
A Salerno è avanti Vincenzo De Luca, ex governatore della Campania, con il 58,5%. Seguito da Lanocita al 15,6% e Marenghi del centrodestra al 12,2%.
Messina
Secondo le proiezioni, a Messina il sindaco uscente Federico Basile è in vantaggio al 53,7% su Marcello Scurria al 30,9% e Antonella Russo al 12,8%.
Prato
A Prato, Matteo Biffoni – sostenuto da una coalizione di centrosinistra con cinque liste – è avanti con il 53,6% su Gianluca Banchelli 26,6%.
Verso un calo di circa 5 punti di affluenza
L’affluenza, ancora non definitiva, è al 59,98% su 6.202 sezioni su 6.278. Emerge dai dati pubblicati sul sito Eligendo. Una percentuale in calo rispetto alle precedenti amministrative quando era al 64,87%.
YouTrend: gli exit poll per i 5 comuni sopra i 100mila abitanti
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Gli exit poll: a Messina in vantaggio Basile, a Prato avanti il candidato del Pd
A Messina il sindaco uscente Federico Basile è avanti con una forbice compresa tra il 51 e il 55%. Seguono Marcello Scurria, dato tra il 27 e il 31%, e Gaetano Sciacca tra il 13 e il 17%. A Prato Matteo Biffoni, sostenuto da una coalizione di centrosinistra con cinque liste, è avanti con il 49,5.53,5%, segue Gianluca Banchelli tra il 26 al 30%.
Gli exit poll: a Salerno De Luca in vantaggio tra il 56 e il 60%
A Salerno è avanti Vincenzo De Luca accreditato tra il 56 e il 60%, secondo gli exit poll di Opinio per Rai. La sua candidatura è sostenuta da sette liste civiche, senza però il simbolo del Pd. Seguono Franco Massimo Lanocita, sostenuto da una parte del centrosinistra, tra il 14 e il 15%, e Gherardo Maria Marenghi tra il 14 e il 18%.
I primi exit poll: a Venezia, Reggio Calabria e Arezzo avanti il centrodestra
A Venezia il centrodestra è in vantaggio. Secondo gli exit poll Opinio per Rai, Simone Venturini si attesterebbe tra il 47 e il 51%, davanti ad Andrea Martella – senatore del Pd e coordinatore veneto dei dem, sostenuto dal campo largo – fermo tra il 40 e il 44%. Più staccato Michele Boldrin, dato tra il 3 e il 5%.
Anche a Reggio Calabria il centrodestra appare in netto vantaggio con Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, stimato tra il 64 e il 68%. Domenico Battaglia, anche lui ex sindaco della città ed ex parlamentare, si fermerebbe invece tra il 21 e il 25%.
Ad Arezzo guida Marcello Comanducci, candidato del centrodestra, con una forbice tra il 41,5 e il 45,5%. Alle sue spalle Vincenzo Ceccarelli, sostenuto da centrosinistra e M5s, tra il 32 e il 36%, mentre Marco Donati – appoggiato da cinque liste civiche – si colloca tra il 17,5 e il 21,5%.
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Casalino: «La mia elezione a Ceglie Messapica senza ricadute nazionali»
«Verderami e altri hanno ripreso il titolo del Corriere della Sera come se fossero realmente parole mie, travisando completamente il senso di quanto detto, quasi come se una mia eventuale elezione potesse avere un valore nazionale. Per questo sono costretto a smentire quel titolo: «A Ceglie un voto locale? No, la ricaduta è nazionale». Se si legge l’articolo e non soltanto il titolo si capisce chiaramente che non stavo parlando della mia elezione». Lo afferma Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, a proposito dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera sulla sua candidatura al Consiglio comunale di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.
«Non immagino una mia elezione»
«A Ceglie Messapica ho semplicemente dato un piccolo contributo cercando di portare finalmente una lista del Movimento 5 Stelle, che prima non era presente alle elezioni locali. E sono perfettamente consapevole del fatto che prenderò molti meno voti rispetto a chi lavora sul territorio da anni, perché funziona cosi alle elezioni comunali. Quindi – spiega – non immagino affatto una mia elezione e, soprattutto, non penso minimamente che una mia eventuale elezione possa avere un valore nazionale. Non sono improvvisamente impazzito al punto da perdere il senso della misura. Quello che ho detto è un’altra cosa: dopo il referendum, ogni elezione locale in cui il centrodestra viene sconfitto rappresenta inevitabilmente un danno politico per Giorgia Meloni».
«Se dopo 16 anni il centrodestra dovesse perdere, sarebbe una notizia nazionale»
«E nel caso specifico di Ceglie Messapica c’è un elemento ulteriore: è il paese dove la presidente del Consiglio trascorre le vacanze. Se dopo sedici anni il centrodestra dovesse perdere proprio lì, sarebbe inevitabilmente una notizia nazionale. Quindi non c’entra Rocco Casalino, non c’entra la mia candidatura personale. C’entra semplicemente il fatto che, quando il campo progressista vince in più comuni possibili, politicamente indebolisce Giorgia Meloni. E se questo accadesse proprio nel paese simbolicamente legato alle sue vacanze – conclude Casalino – l’effetto mediatico e politico sarebbe ancora più evidente».
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Anche Reino ha già il nuovo sindaco
Ancora prima della chiusura dei seggi elettorali a Reino, uno dei dieci comuni del Sannio chiamati al voto, ha già il nome del nuovo sindaco: è il primo cittadino uscente Antonio Calzone. Essendo stato superato già nella serata di ieri il quorum dei votanti, Reino, dove era in corsa una sola lista, quella del sindaco uscente, riconferma Calzone.
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Un voto di genere. Maschile
Tra gli elementi critici di questa tornata elettorale la bassa partecipazione delle donne in termini di candidature. Pagella Politica ha dedicato un’analisi a questo evidenziando che nei 18 capoluoghi al voto, su 86 candidati sindaco gli uomini sono 77, l’89,5% del totale, una percentuale più bassa di tutte le recenti competizioni.
Su 18 capoluoghi a non avere candidate donne sono Mantova, Venezia, Prato, Macerata, Chieti, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento ed Enna.
Sicilia, il caso Cateno De Luca
In Sicilia i comuni al voto sono 71 e il meccanismo elettorale permette di vincere al primo turno col 40%+1. Vota quasi un milione di persone e sono coinvolte Messina, Enna e Agrigento. Ha fatto discutere il caso di Enna, dove il dem Mirello Crisafulli non è accompagnato da liste ufficiali né del Pd né del M5s ma, pur essendo uno storico esponente del Pd e del Pci, è apparentato con Sud Chiama Nord di Cateno De Luca. Ad Agrigento il centrodestra si presenta diviso con due candidati, Dino Alonge (Mpa, Fi, Forza Azzurri, Grande Sicilia, FdI e Udc; e Luigi Gentile che qui ha dalla sua Noi Moderati, la Lega e Sud chiama Nord di Cateno de Luca. A Messina corre l’uscente Federico Basile (centrosinistra) mentre Marcello Scurria è sostenuto dal centrodestra con 7 liste
Occhi sulla Toscana
In Toscana ci sono almeno tre sfide da tenere d’occhio. Arezzo e Pistoia sono due capoluoghi con sindaco di centrodestra uscente. Per la coalizione non è stato facile affermarsi in capoluoghi di una delle regioni ancora oggi tra le più rosse d’Italia, quindi un piccolo test – con gli ovvi distinguo e questioni locali – sarà capire se il risultato potrà considerarsi consolidato. Piccolo comune, quello di Figline Val d’Arno, ma ora sotto i riflettori perché il candidato del Pd è l’ex vicepresidente del Csm David Ermini che, oltre a fare l’avvocato (è parte civile nel processo ad Andrea Delmastro ad esempio) ha scelto di correre come primo cittadino. Un piccolo test, anche qui, per una classe dirigente che ha avuto ruoli di primo piano.
Le sfide principali, Venezia e Reggio Calabria
Dei 750 comuni al voto, i più importanti sono probabilmente Venezia che è anche capoluogo di regione e Reggio Calabria che non lo è ma è una città simbolica dove, tra l’altro il centrosinistra ha governato a lungo ma ora appare in crisi di identità. Dei 18 capoluogi di provincia, il centrodestra si presenta compatto in 14, il centrosinistra in 12. La Lega non ha una sua lista a Crotone, mentre sceglie la corsa in solitaria ad Avellino, Agrigento e Chieti. Forza Italia non ha lista a Fermo e va da sola a Mantova, Trani e Salerno. Salerno è la città grande più divisa per il centrosinistra dove De Luca è appoggiato da una lista del Pd ma senza simbolo (come però è tradizione in città) e Avs e M5s hanno un loro candidato alternativo
Superato quorum in 5 comuni siciliani con un solo candidato, eletti sindaci
Cinque candidati sindaci in Sicilia sono già sicuri di aver vinto visto che alle 23 nei loro comuni è stato superato il quorum del 50% degli elettori che sono andati a votare ed erano gli unici candidati. A Raccuja (Messina) l’unico candidato, con una sola lista presentata, è Ivan Martella. A San Salvatore di Fitalia (Messina) Giuseppe Pizzolante si riconfermerebbe sindaco come alle scorse elezioni in cui era sempre unico candidato. A Mirto (Messina) sarebbe stato eletto Maurizio Zingales che è così al terzo mandato. A Godrano (Palermo) sarebbe stato eletto l’unico candidato Daniele Sebastiano Bellini e sempre nel Palermitano, a Santa Cristina Gela, sarebbe eletto Giuseppe Cangialosi. A Serradifalco (Caltanissetta) Leonardo Burgio è l’unico candidato ma secondo i dati delle 23 il quorum non sarebbe stato ancora raggiunto.
L'affluenza in Sicilia
È stata del 45,45% la percentuale dei votanti ieri in Sicilia, dove i seggi hanno chiuso alle 23. È stata del 46,5%, l’affluenza alle urne registrata alle 23 a Messina, dove si vota per eleggere il sindaco e il consiglio comunale. Ad Agrigento è stata del 46%, sostanzialmente identica a quella delle precedenti elezioni, mentre ad Enna alle 23 ha votato il 49,3%, in calo del 2,6%. I seggi sono stati riparti stamattina alle 7. Si potrà votare fino alle 15, poi cominceranno le operazioni di spoglio.

