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Comunali 2026, oggi e domani alle urne 6,3 milioni di elettori: i “test” prima delle Politiche. In quali città si vota e dove c’è anche Vannacci

24 Maggio 2026 - 10:26 Giovanni Ruggiero
Scheda Elettorale Comunali
Scheda Elettorale Comunali
I leader dei partiti si sono spesi in prima persona soprattutto a Venezia, dove il centrosinistra punta al ribaltone. Le sfide da Nord a Sud: dove si presenta anche il movimento del generale Vannacci
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Dalle 7 di oggi domenica 24 maggio si apre la due giorni delle Amministrative che porterà ai seggi circa 6,3 milioni di italiani, chiamati a rinnovare le giunte di 749 Comuni, di cui 661 nelle Regioni a statuto ordinario e i restanti in quelle a statuto speciale. I riflettori, da Nord a Sud, sono accesi soprattutto su 18 capoluoghi di Provincia: Venezia in Veneto, Reggio Calabria e Crotone in Calabria, Lecco e Mantova in Lombardia, Arezzo, Pistoia e Prato in Toscana, Fermo e Macerata nelle Marche, Chieti in Abruzzo, Avellino e Salerno in Campania, Andria e Trani in Puglia, oltre a Messina, Enna e Agrigento in Sicilia. Urne aperte dalle 7 alle 23 di domenica, mentre lunedì 7 dalle 15 per procedere poi con lo spoglio.

Test per le coalizioni tra Venezia e Reggio Calabria

Centrodestra e centrosinistra hanno battuto i territori fino all’ultimo, con un duplice obiettivo: difendere le casseforti e provare il colpaccio nelle città avversarie. La maggioranza di governo vorrebbe sottrarre Reggio Calabria al campo largo, mentre il fronte progressista sogna di chiudere gli 11 anni consecutivi di Luigi Brugnaro a Venezia, capoluogo di una Regione storicamente leghista. È qui in particolare che la sfida ha il sapore del test nazionale, con il centrodestra che insiste sul valore locale del voto, mentre il centrosinistra spera nel ribaltone da caricare con un ben più pesante significato politico.

In campagna si sono spesi un po’ tutti i big, da Elly Schlein (Pd) ad Avellino e Lecco, fino a Giuseppe Conte (M5s), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs), Arianna Meloni e Giovanni Donzelli (FdI), Antonio Tajani (FI) e Matteo Salvini (Lega). Non mancano le crepe: ad Agrigento e Chieti il centrodestra si è diviso sui candidati, mentre a Salerno il campo largo si è spaccato sulla discesa in campo dell’ex governatore Vincenzo De Luca, sostenuto da una coalizione anomala senza il simbolo del Pd e con M5s e Avs schierati su un altro nome.

Vannacci e la sfida leghista a Vigevano

A Vigevano, il Comune più popoloso al voto in Lombardia e già al centro delle polemiche per la candidatura di due musulmani nella lista del Carroccio, Roberto Vannacci ha messo la faccia sulla lista «Vigevano Futura» con un videomessaggio e un comizio molto affollato. Inevitabile che l’esito del voto possa essere letto per misurare il peso dell’europarlamentare in una zona a forte trazione leghista. Il suo movimento Futuro Nazionale, però, ufficialmente non c’è in queste Comunali. A Viareggio, città in cui l’europarlamentare vive e a cui è legato da anni, i partiti di governo hanno scelto la formula della lista «centrodestra unito» senza simboli per sostenere una candidata con un passato nel Pd. A Messina, invece, i fari sono puntati sull’aspirante sindaco appoggiato da Cateno De Luca (Sud Chiama Nord), che punta al bis. Gli eventuali ballottaggi sono in programma il 7 e 8 giugno, in coincidenza con il primo turno delle amministrative in Sardegna, dove il secondo turno scatterà invece il 21 e 22 giugno.

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