Amministrative, il campo largo avanti a Venezia e in Toscana, il centrodestra punta Reggio Calabria. Cosa dicono i sondaggi

Il centrosinistra per l’appuntamento delle amministrative del 24 e 25 maggio raccoglie segnali favorevoli da Venezia alla Toscana, mentre il centrodestra dopo la sconfitta del referendum sulla giustizia cerca il riscatto al Sud, a partire da Reggio Calabria. Da domani, sabato 9 maggio, scatta il divieto di pubblicare e diffondere i risultati dei sondaggi elettorali. È l’ultima fotografia di una tornata che i partiti leggono già in chiave nazionale. Saranno chiamati al voto quasi 900 Comuni, con calendari diversi nelle Regioni a statuto speciale: il grosso delle urne sarà aperto il 24 e 25 maggio, appunto, con eventuali ballottaggi il 7 e 8 giugno. In Trentino-Alto Adige si voterà il 17 maggio, mentre in Sardegna il primo turno è fissato al 7 e 8 giugno.
I riflettori sono puntati soprattutto sui venti capoluoghi, tra cui Venezia, Salerno, Avellino, Mantova, Lecco, Messina, Agrigento, Reggio Calabria, Crotone, Andria, Chieti, Macerata, Fermo, Prato, Pistoia e Arezzo. Non ci sono metropoli come Roma, Milano o Napoli, ma il voto pesa lo stesso. Perché arriva dopo un No alla riforma della Giustizia che ha sparigliato le carte, con la legislatura ormai entrata nella sua fase finale. Maggioranza e opposizione sono già attente a misurare la tenuta delle coalizioni in vista delle politiche. Pur con la cautela che è d’obbligo quando si tratta di sondaggi, una tendenza già si intravede, e fa ben sperare il centrosinistra.
Il test di Venezia
L’osservata speciale resta Venezia. Dopo dieci anni di Luigi Brugnaro, il centrodestra prova a conservare Ca’ Farsetti con Simone Venturini, assessore uscente e candidato della coalizione. Il centrosinistra, invece, punta su Andrea Martella, senatore Pd e coordinatore veneto dem, sostenuto dal campo largo.
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Qui le ultime rilevazioni danno Martella avanti. Il sondaggio Tecnè per Citynews, pubblicato il 7 maggio e realizzato tra il 5 e il 6 maggio, assegna al candidato del centrosinistra il 49% tra chi esprime un’intenzione di voto. Venturini è al 41%, mentre gli altri candidati raccolgono complessivamente il 10%. Il dato che tiene aperta la partita è quello degli indecisi o astenuti: il 46%.
Un quadro simile era emerso dal sondaggio BiDiMedia, pubblicato il 1° maggio. In quel caso Martella era dato al 47,3% e Venturini al 41,6%. E poi gli altri candidati: Giovanni Andrea Martini al 3,2%, Michele Boldrin al 3%. Numeri alla mano, dunque, il campo largo avrebbe i margini per giocarsi Venezia da favorito. Resta però da capire se il vantaggio basterà già al primo turno, superando il 50%, o se la partita si sposterà al ballottaggio.
Anche in Toscana il centrosinistra è avanti
Il secondo fronte favorevole al centrosinistra è la Toscana. Il sondaggio Emg Different per Toscana Tv, pubblicato l’8 maggio e realizzato tra il 27 aprile e il 4 maggio, fotografa tre partite molto diverse ma tutte competitive per il campo progressista. A Prato Matteo Biffoni, già sindaco dem della città e sostenuto dal centrosinistra, viene indicato oltre il 53%, davanti al candidato del centrodestra Gianluca Banchelli, fermo al 38,5%. A Pistoia Giovanni Capecchi, sostenuto dalla coalizione progressista e anche dal Movimento 5 Stelle, è dato poco sopra il 50%, mentre Annamaria Celesti, candidata del centrodestra, è al 44,5%. Più aperta Arezzo, dove Marcello Comanducci, candidato del centrodestra, è al 43%, davanti a Vincenzo Ceccarelli, sostenuto dal campo largo, al 40,5%. Il civico Marco Donati è al 13%. Qui il ballottaggio sembra lo scenario più probabile.
Il centrodestra punta su Reggio Calabria
Se Venezia è il bersaglio grosso del centrosinistra, Reggio Calabria è la città in cui il centrodestra cerca il riscatto. Dopo il passaggio dell’ex sindaco Giuseppe Falcomatà in Consiglio regionale, il centrosinistra sostiene Domenico Battaglia, vincitore delle primarie. Il centrodestra punta invece su Francesco Cannizzaro, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia.
Una rilevazione Swg per Lac News, pubblicata il 19 aprile e realizzata tra il 13 e il 16 aprile, indica Cannizzaro in netto vantaggio, tra il 52 e il 56%, davanti a Battaglia, stimato tra il 32 e il 36%. Più indietro Eduardo Lamberti Castronuovo, tra il 5 e il 9%, e Saverio Pazzano, tra il 4 e il 6%. Lo stesso sondaggio registra anche una bocciatura netta dell’amministrazione uscente di centrosinistra: il 74% la giudica poco o per niente efficace. Un dato che il centrodestra può utilizzare per raccontare Reggio come possibile cambio di fase nel Mezzogiorno.
A Salerno De Luca corre senza il simbolo del Pd
Un’altra città da attenzionare è Salerno, dove però non ci sono rilevazioni disponibili. Vincenzo De Luca torna in campo per provare a riconquistare il Comune dopo due mandati alla guida della Regione Campania. Lo fa però senza il simbolo del Pd, che non presenta una propria lista. M5S, Avs e altre forze progressiste sostengono l’avvocato Franco Massimo Lanocita, mentre il centrodestra si presenta con Gherardo Maria Marenghi. In corsa c’è anche l’area centrista con Armando Zambrano. Il risultato dirà molto sulla forza residua del sistema deluchiano.
A Fermo la partita è aperta
Tra le sfide più incerte c’è Fermo. Una rilevazione Tecnè per CF Comunicazione realizzata tra il 27 e il 30 aprile, fotografa una partita completamente aperta. Leonardo Tosoni, sostenuto da Fratelli d’Italia, Angelica Malvatani, appoggiata da Movimento 5 Stelle, Avs, Pd, Progetto Riformista, e Alberto Maria Scarfini, sostenuto da liste civiche, sono tutti indicati nella stessa forbice, tra il 28 e il 34%. Anche qui pesa l’incertezza: dichiara un’intenzione di voto il 52%, mentre indecisi e astensione arrivano al 48%.
La Sicilia si divide
In Sicilia le rilevazioni disponibili raccontano due partite molto diverse. A Messina il sindaco uscente Federico Basile, sostenuto da Sud chiama Nord e liste civiche, parte avanti. Il sondaggio Swg, commissionato da Sud chiama Nord e pubblicato il 22 aprile, lo colloca tra il 50 e il 54%. Marcello Scurria, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia è indicato tra il 23 e il 27%. Antonella Russo, sostenuta da Pd, M5S e Controcorrente, è tra il 19 e il 23%. Indecisi e non voto arrivano al 30%. Il giudizio sull’operato del sindaco uscente rafforza il quadro: il 72% lo valuta molto o abbastanza efficace. Anche un’altra rilevazione, realizzata da Lab21 e pubblicata il 10 aprile, confermava il vantaggio di Basile con una stima puntuale al 54,3%, davanti a Scurria al 21,1% e Russo al 20,6%.
Ad Agrigento, invece, il sondaggio Keix commissionato da Controcorrente che sostiene il candidato del campo largo Michele Sodano, lo dà in testa con una forbice tra il 36 e il 39%. Il centrodestra è diviso: Dino Alonge, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc è indicato tra il 16 e il 19%; Luigi Gentile, sostenuto da Lega, Democrazia Cristiana, Noi Moderati e Sud chiama Nord tra il 10 e il 13%. Gli indecisi sono il 25%. Qui il vantaggio del centrosinistra si intreccerebbe con le divisioni nel centrodestra.
Le altre città al voto
Anche in Lombardia il centrosinistra potrebbe sorridere. L’ultima fotografia, datata prima che la campagna elettorale entrasse nel vivo, darebbe in vantaggio il campo progressista. A Mantova il sondaggio Winpoll per Scenari Politici, pubblicato il 13 febbraio, dava Andrea Murari, candidato del centrosinistra, al 64,7%, e il candidato del centrodestra Raffaele Zancuoghi al 23,8%. Con un’ampia area di indecisi e astenuti, il 32%.
Ma la mappa del voto non si esaurisce ai sondaggi. A Lecco il centrosinistra prova a confermare Mauro Gattinoni, mentre il centrodestra sostiene Filippo Boscagli. A Macerata il campo progressista punta su Gianluca Tittarelli per provare a battere il sindaco uscente leghista Sandro Parcaroli. Ad Avellino il centrosinistra corre con Nello Pizza, mentre il centrodestra si presenta diviso: Forza Italia e Fratelli d’Italia appoggiano Laura Nargi, Lega e Udc sostengono Gianluca Festa.
A Chieti il campo largo sostiene Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Csm ed ex commissario per la ricostruzione, mentre il centrodestra si divide tra Cristiano Sicari e Mario Colantonio. A Crotone il sindaco uscente Vincenzo Voce cerca la riconferma con una lista civica e l’appoggio del centrodestra, mentre il centrosinistra sostiene Giuseppe Trocino.
In Puglia, a Trani il centrosinistra punta su Marco Galiano, ex sindacalista e dirigente scolastico, mentre il centrodestra schiera Angelo Guarriello. Ad Andria la sindaca uscente dem Giovanna Bruno cerca la riconferma contro Sabino Napolitano, candidato del centrodestra.

