Crosetto lancia una alleanza militare europea accanto alla Nato: l’Unione più 13 paesi, inclusi Turchia e Ucraina

Una Nato senza la Nato, ovvero un’alleanza europea allargata a 13 paesi non membri, trai quali Turchia, Gran Bretagna e Ucraina. Ma a guida Europea e senza gli Stati uniti e un altro paio di stati che sarebbero quindi gli unici esclusi rispetto all’attuale patto atlantico (che resterebbe in piedi). La proposta è contenuta e dettagliata in una lettera che il ministro della Difesa italiana, Guido Crosetto, ha inviato ai suoi omologhi europei, agli altri 13 possibili partecipanti e alla Nato stessa. Ne parla lo stesso ministro in un colloquio con il New York Times pubblicato sulla versione on line il 5 giugno e sul cartaceo domani, 6 giugno.
Secondo la proposta avanzata dal ministro, è necessario «costruire un’Europa continentale della difesa». «Dalla Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti hanno garantito la sicurezza dei loro alleati in Europa, fino a quando Trump non li ha sfidati ad assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza», riassume il quotidiano americano spiegando il contenuto della missiva.
La nuova alleanza e la nuova Nato
L’idea è che di questa alleanza faccia parte l’Ucraina che, pur non essendo né parte della Ue né della Nato, «è destinata a rimanere un pilastro fondamentale della sicurezza europea». Il nuovo gruppo, dedicato alla difesa dell’Europa continentale avrebbe l’obiettivo, stando sempre alle parole di Crosetto, di rafforzare il pilastro europeo del Patto Atlantico.
Anche la Nato, però, dovrebbe cambiare allargandosi ad esempio ad Australia, Brasile, India, Giappone e Corea del Sud. «La Nato è stata creata per offrire sicurezza e stabilità a una parte del mondo. Ora abbiamo bisogno di un’organizzazione in grado di offrire sicurezza e stabilità al mondo intero, non può rimanere un club di elite per il Nord del pianeta», dice sempre Crosetto.
Con Trump una «discussione in famiglia»
Al ministro, il New York Times ha anche chiesto di commentare sulle tensioni avute con Donald Trump che ha avuto parole durissime nei confronti di Giorgia Meloni e del governo italiano. «Abbiamo gestito la situazione come si fa di solito quando si è a casa e c’è una discussione in famiglia. Si fa finta di non ascoltare. Se qualcuno dice qualcosa che ti infastidisce, si va avanti come se niente fosse».
Anche perché nella pratica, gli Stati uniti non hanno fatto seguire alle parole i fatti, non hanno ridotto la presenza in Italia. «Non c’è mai stata una dichiarazione a livello politico che indicasse la volontà di ridurre le truppe o le risorse», dice ancora Crosetto.
Certo argomentare sulla necessità di alzare le spese militari non è semplice. «Il problema è far capire alla gente che il mondo in cui viviamo è molto più travagliato e molto meno sicuro di quanto non fosse dieci anni fa. La solita domanda è: “Preferisci un carro armato o una scuola, un asilo nido, un ospedale?”. Io cerco di spiegare che si tratta di due cose completamente diverse, non paragonabili».

