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Meloni durissima sugli scontri a Bologna dopo la morte di Fakir: «Fatto inaccettabile, ma nulla giustifica le violenze contro gli agenti»

21 Luglio 2026 - 12:09 Cecilia Dardana
giorgia meloni fakir bologna
giorgia meloni fakir bologna
La premier interviene sui social per commentare i disordini scoppiati a Bologna nel corso della manifestazione organizzata dopo la morte di Abderrahim Fakir. La presidente del Consiglio chiede il massimo rigore nel fare luce sul decesso del giovane, condannando al contempo con fermezza le aggressioni subite dalle forze dell'ordine durante le proteste
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«Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell’Ordine». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sui social all’indomani delle violente proteste che hanno infiammato il capoluogo emiliano. Le tensioni sono esplose a seguito della morte di Abderrahim Fakir, 42enne di origine marocchina deceduto nel quartiere Pilastro durante un intervento delle forze dell’ordine: bloccato a terra dagli agenti mentre era in forte stato di agitazione, l’uomo ha perso i sensi poco dopo. La diffusione in rete dei video dei soccorsi ha provocato un’ondata di sdegno sfociata in un presidio che si è trasformato in guerriglia urbana, tra bombe carta, oggetti lanciati e scontro aperto con la polizia.

Meloni: «Cercavano lo scontro, non la verità»

Sempre nel suo intervento diffuso sui canali social, la premier punta il dito contro la frangia dei manifestanti che ha trasformato la protesta in un campo di battaglia: «Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro».

Meloni: «Un’irresponsabilità delegittimare un Corpo dello Stato»

Infine, la presidente del Consiglio esprime dura condanna nei confronti di ogni attacco rivolto alle forze di polizia, invitando a non alimentare tensioni ideologiche contro le istituzioni: «Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio».

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