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Putin replica a Zelensky: «Un incontro? Inutile». Trump: «Se la risolvano da soli» – La diretta

06 Giugno 2026 - 12:36 Stefania Carboni
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Intercettati 25 droni ucraini su San Pietroburgo. Intanto il premier britannico Keir Starmer è tornato a lanciare l'allarme: Mosca potrebbe essere in grado di attaccare la Nato entro il 2030.
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Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder. A renderlo noto è stato ieri il Cremlino, secondo cui il colloquio si è svolto in un clima «positivo e amichevole», come riportato anche dall’agenzia russa Interfax. Intanto sul fronte diplomatico, resta alta la tensione tra Mosca e Kiev. Il presidente ucraino Zelensky ha criticato duramente Putin per aver escluso un incontro diretto finalizzato a discutere una possibile conclusione del conflitto, ormai entrato nel suo quarto anno. «Purtroppo la Russia continua a scegliere la guerra. Tutti hanno sentito la risposta di oggi: una risposta debole. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra», ha dichiarato dopo che il leader del Cremlino aveva affermato di non vedere «alcun motivo» per un faccia a faccia con il presidente ucraino. Putin ha criticato la lettera aperta che gli ha inviato il presidente ucraino, che avrebbe «elementi di maleducazione», non favorendo così eventuali negoziati. 

Come reagisce l’Europa, l’allarme di Starmer

Il premier britannico Keir Starmer è tornato a lanciare l’allarme sulla minaccia rappresentata dalla Russia per la sicurezza europea. Secondo il capo del governo laburista, Mosca potrebbe essere in grado di attaccare la Nato entro il 2030. Una valutazione che, ha spiegato, si basa sulle analisi dei servizi d’intelligence britannici e di altri Paesi alleati. Starmer ha quindi ribadito la necessità di rafforzare rapidamente le capacità difensive del Regno Unito, definendo l’obiettivo «urgente e prioritario». In quest’ottica, ha annunciato la presentazione di un nuovo piano decennale di investimenti per la difesa, interamente finanziato, che sarà illustrato prima del vertice della Nato previsto il 7 luglio in Turchia.

06 Giugno 2026 - 12:00

Trump: «Se la vedano tra loro»

Il presidente degli Stati Uniti  Trump ha espresso sostegno a colloqui diretti tra Russi e Ucraina dicendo «lasciamo che se la sbrighino tra loro». Lo riportano i media ucraini come il Kyiv Independent citando le parole di Trump ai giornalisti. Il presidente Usa ha anche aggiunto di pensare che «questa questione si risolverà» e che «ci stiamo avvicinando».

06 Giugno 2026 - 11:30

Nessuna modifica ai piani russi

La Russia non intende modificare gli obiettivi fissati all’inizio della cosiddetta «operazione militare speciale» in Ucraina. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che Mosca resta determinata a perseguire le finalità strategiche che hanno motivato l’avvio del conflitto.

«Le origini della crisi risalgono a molto tempo fa e la fase militare è ormai entrata nel suo quinto anno», ha dichiarato Peskov. «Si tratta di un periodo estremamente lungo, ma per la Russia resta essenziale tutelare i propri interessi e raggiungere gli obiettivi stabiliti fin dall’inizio dell’operazione».

Le parole del portavoce confermano la linea del Cremlino, che continua a escludere qualsiasi rinuncia agli obiettivi dichiarati all’avvio dell’intervento militare in Ucraina.

06 Giugno 2026 - 10:00

Tre feriti lievi dopo raid droni Kiev su San Pietroburgo. Zelensky rivendica l'azione

Le autorità russe hanno dichiarato di aver respinto il raid lanciato nelle prime ore del mattino dalle forze ucraine contro l’area di San Pietroburgo. Il governatore della città, Alexander Beglov, ha riferito su Telegram che l’attacco non ha causato danni gravi e che le tre persone rimaste ferite in modo lieve sono già state dimesse dopo aver ricevuto le cure necessarie.

Dal canto suo, il presidente ucraino Zelensky ha rivendicato l’operazione, sostenendo che i droni di Kiev hanno colpito obiettivi strategici russi a grande distanza dal fronte. In un messaggio pubblicato sui social, il leader ucraino ha affermato che gli attacchi hanno raggiunto arsenali della Marina russa e una base navale a Kronstadt, nei pressi di San Pietroburgo, dopo aver percorso circa mille chilometri. Un’altra operazione avrebbe invece interessato un deposito petrolifero nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia.

Zelensky ha definito queste incursioni una risposta all’aggressione russa, sostenendo che le capacità di attacco a lungo raggio dell’Ucraina stanno producendo risultati concreti. «È tempo di porre fine a questa guerra, ma il leader russo vuole continuare a combattere», ha dichiarato, aggiungendo che le operazioni sono il frutto del lavoro congiunto delle Forze armate ucraine, dei servizi di sicurezza e dell’intelligence militare.

Il presidente ucraino ha infine ribadito che Kiev continuerà a rispondere agli attacchi russi, avvertendo che ogni azione contro l’Ucraina riceverà una reazione proporzionata. «La Russia deve fermare la guerra e porre fine agli attacchi contro le vite umane», ha affermato.

06 Giugno 2026 - 06:00

Intercettati oltre 20 droni ucraini sopra San Pietroburgo

Le difese aeree russe hanno abbattuto 25 droni nella notte tra venerdì e sabato nella regione di Leningrado, che comprende l’area di San Pietroburgo, sede in questi giorni di un importante forum internazionale dedicato agli investimenti. A riferirlo è stato il governatore regionale Aleksandr Drozdenko, che su Telegram ha dichiarato che le operazioni di contrasto sono ancora in corso.

L’episodio arriva pochi giorni dopo che, all’apertura del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, droni ucraini avevano colpito un deposito petrolifero e una struttura militare nelle vicinanze della città. I partecipanti all’evento erano stati accolti da una densa colonna di fumo nero visibile nei pressi dell’area interessata. La manifestazione si conclude sabato con l’intervento del presidente russo Vladimir Putin.

Nelle stesse ore, anche Mosca è stata interessata da un nuovo allarme. Secondo il sindaco Sergei Sobyanin, otto droni ucraini diretti verso la capitale sono stati intercettati e distrutti all’alba di sabato.

Negli ultimi mesi l’Ucraina ha intensificato gli attacchi con droni contro obiettivi nei territori occupati e all’interno della Russia, presentandoli come una risposta ai continui bombardamenti russi sul territorio ucraino.