Putin incontra l’ex cancelliere tedesco e attacca Zelensky: «Non c’è motivo di vederci». La replica del leader di Kiev: «Ha scelto la guerra» – La diretta

All’indomani della lettera a sorpresa con cui Volodymyr Zelensky ha proposto a Vladimir Putin l’avvio di negoziati diretti per porre fine alla guerra, le speranze di dialogo si sono rapidamente affievolite, fino a arenarsi già in serata. Nel frattempo, il conflitto continua a segnare la quotidianità: nuovi bombardamenti russi sull’Ucraina hanno causato diverse vittime, mentre è stato attribuito a Kiev il drone esploso nel porto di Costanza, in Romania. Tutti gli aggiornamenti in diretta.
Cremlino: «L'invito a Zelensky a Mosca rimane valido»
Dopo che Putin ha detto di fronte alla platea del Forum economico di San Pietroburgo che non intende incontrare Zelensky, un incontro, ha precisato, «che non avrebbe senso», il suo portavoce, Dmitry Peskov, precisa che l’invito a Mosca per il Presidente ucraino rimane in vigore. A chi gli chiedeva se era stato revocato l’invito formulato ieri, Peskov ha detto, «in alcun modo». «Non è quello che il Presidente ha detto. Non cercate di mettergli le parole in bocca».
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Zelensky: «Putin oggi ha scelto la guerra»
Il presidente ucraino Zelensky ha criticato duramente Putin per aver respinto la richiesta di un faccia a faccia per discutere la fine di una guerra che dura da quattro anni. «Purtroppo, la parte russa sta scegliendo di nuovo la guerra: tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra», ha commentato Zelensky dopo che Putin aveva affermato di non vedere «alcun motivo» per incontrare il leader ucraino.
Putin: «Per ora non c'è ragione di incontrare Zelensky. Le élite europee provocano caos»
Intervenuto alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Putin ha affermato che «per ora non c’è alcuna ragione» di organizzare un incontro tra lui e il presidente ucraino. «Zelensky vuole solo cercare di fermare l’offensiva» delle truppe russe sul terreno, ha proseguito Putin, aggiungendo che un incontro potrà avvenire solo dopo che sarà stata raggiunta una soluzione al conflitto attraverso il lavoro delle rispettive delegazioni. «Le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi», ha anche detto il presidente russo.
Media, Starmer, Macron e Merz vedranno Zelensky nel fine settimana
I leader di Regno Unito, Francia e Germania Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friederich Merz hanno in programma di riunirsi nel fine settimana con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere una via per coinvolgere la Russia in negoziati per porre fine alla guerra. Lo scrive Bloomberg su X.
Mosca, primo incontro tra i commissari per i diritti umani russa e ucraino
La commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha detto di avere avuto oggi un primo incontro con il suo omologo ucraino, Dmitry Lubinets, con il quale ha concordato di sviluppare la cooperazione. Lo riporta l’agenzia Tass. L’incontro si è svolto al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. In particolare, ha sottolineato Lantratova, i due commissari hanno concordato di scambiare liste di cittadini da rimpatriare, di continuare le visite congiunte ai prigionieri di guerra nei due Paesi e consegnare lettere e pacchi dai parenti ai prigionieri di guerra.
Medvedev contro von der Leyen: «Cretina termonucleare»
L’ex presidente e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, ha accusato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di travisare i fatti relativi all’incidente causato da un drone navale ucraino nel porto rumeno di Costanza. «La bastarda dottoressa Ursula ha definito l’esplosione del drone marino a Costanza “una diretta conseguenza della guerra della Russia”. Aspettiamo che la cretina termonucleare concluda che la prossima esplosione della sede Ue a Bruxelles da parte dei nazisti ucraini sarà il risultato dell’aggressione del Cremlino. P.S. Non è un suggerimento!», è l’attacco al vetriolo di Medvedev su Telegram.
L'Ucraina ammette: «Il drone era nostro»
Kiev ha confermato che il drone esploso nel porto rumeno di Costanza è ucraino, sostenendo che sarebbe stato deviato dalla rotta dopo un’interferenza elettronica delle forze russe. «Durante le operazioni nella zona del Mar Nero, un drone senza equipaggio della Marina ucraina, sotto l’effetto della guerra elettronica nemica, ha perso il controllo ed è finito al largo delle coste rumene. La Marina ucraina ha fornito alla Marina rumena le informazioni necessarie per prevenire vittime civili», si legge in un post su Facebook della Marina di Kiev.
Mosca-Kiev, nuovo scambio di prigionieri: «Liberi 185 soldati per parte»
Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio di prigionieri, liberando 185 militari per parte. Lo riferisce il ministero della Difesa russo, citato dalla televisione.
La Russia: «Il drone esploso era ucraino»
L’Ambasciata russa in Romania sostiene che il drone marino esploso nel porto di Costanza, in Romania, era ucraino. «Si tratta di droni marini ucraini, utilizzati dal regime di Kiev per compiere atti terroristici contro navi civili e minacciare la sicurezza della navigazione nel Mar Nero», afferma l’ambasciata sul suo canale Telegram, aggiungendo che «qualsiasi tentativo di attribuire direttamente o indirettamente la responsabilità di questo incidente alla Russia è privo di qualsiasi fondamento».
Von der Leyen: «La guerra russa minaccia l'Est Europa, pronti a difenderci»
I vertici dell’Unione europea hanno espresso solidarietà e sostegno alla Romania a seguito dell’esplosione di un drone nel porto di Costanza. «Si tratta del terzo grave incidente di sicurezza verificatosi in Romania nelle ultime settimane», ha ricordato preoccupato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Per quella della Commissione Ursula von der Leyen, in attesa di chiarimenti sulla natura dell’esplosione, «questi incidenti sono una conseguenza diretta della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina», la quale «sta diventando sempre di più una minaccia diretta per i paesi al nostro confine orientale», e pertanto «la nostra risposta deve essere all’altezza dell’urgenza. L’Europa sta investendo massicciamente in capacità anti-drone e difesa aerea» e il programma SAFE «contribuirà a una Romania e un’Ue più forti».
Mistero sul drone a Costanza: «È di quelli della guerra in Ucraina»
Il drone marittimo scoperto stamattina nel porto civile di Costanza si è “autodistrutto” intorno alle 10:30 (le 9.30 italiane), secondo le prime informazioni divulgate dal sito della Tv di Stato rumena Rtv. «Il drone marittimo è esploso autonomamente, presso la banchina 78 del porto di Costanza. A seguito dell’incidente, è stato attivato il piano di intervento rosso», scrive il sito dell’emittente nel suo live blog. Al momento dell’esplosione, scrive Rtv, che mostra un video a distanza con una grande nuvola di fumo nero proveniente dal luogo dell’esplosione, l’area era già stata isolata dal servizio d’intelligence interno (Sri), dalla Guardia Costiera e dal Ministero della Difesa. Le autorità affermano che il drone è del tipo utilizzato nella guerra in Ucraina, non appartiene all’esercito rumeno e non è stato coinvolto nelle recenti esercitazioni nel Mar Nero, secondo quanto riportato in un comunicato.
Esploso un drone nel porto di Costanza
Un drone navale è stato individuato questa mattina nel porto di Costanza, sulla costa romena del Mar Nero, provocando l’immediata evacuazione dell’area da parte delle autorità. Pochi minuti dopo il ritrovamento, una forte esplosione è stata avvertita nella zona portuale. Il ministero della Difesa di Bucarest, confermando l’esplosione, afferma che non ci sono feriti. Il mezzo senza equipaggio era stato localizzato presso una banchina utilizzata dall’Agenzia romena per il salvataggio della vita umana in mare (Arsvom). Non è ancora chiaro se il drone sia stato fatto brillare in modo controllato dagli artificieri o sia esploso autonomamente.
Testimoni citati dai media locali hanno riferito di un forte boato udito in diverse aree del porto. L’Ispettorato per le situazioni di emergenza ha annunciato una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli sull’accaduto. L’episodio arriva a pochi giorni da un altro grave incidente avvenuto nella Romania orientale, quando un drone russo di tipo Geran-2 si era schiantato contro un edificio residenziale a Galați, provocando un’esplosione, un incendio e il ferimento lieve di due persone. In seguito a quell’episodio, Bucarest aveva deciso la chiusura del Consolato generale russo di Costanza e l’espulsione del console generale, attribuendo a Mosca la responsabilità dell’accaduto.
Bombe russe su Kiev, almeno 4 morti
Un attacco con droni russi ha colpito stamattina un’azienda del settore alimentare nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, facendo quattro morti, secondo quanto riferiscono le autorità locali. Un edificio amministrativo all’interno del complesso aziendale è andato in fiamme e le strutture sono parzialmente distrutte. Secondo le informazioni delle autorità, riprese da Ukrainska Pravda, potrebbero esserci persone all’interno dell’edificio. I soccorritori sono già riusciti a liberare due dipendenti.

