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Il tribunale di Roma dà ragione a Lady Bacardi nella guerra ad Andrea Iervolino: liquidazione giudiziale (il vecchio fallimento) per la Sipario Movies già finita nel mirino di Giuli

09 Giugno 2026 - 21:15 Fosca Bincher
andrea iervolino lady bacardi
andrea iervolino lady bacardi
Ha pesato anche il debito con l’Agenzia delle Entrate, oltre alla revoca del tax credit per 88 milioni di euro nei giorni dello scandalo dei soldi concessi all’assassino di villa Pamphili per un film inesistente. Ora spuntano altri 50 milioni di tax credit contestati
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Il tribunale di Roma ha dichiarato la liquidazione giudiziale (il nome attuale del vecchio fallimento) per Sipario Movies, la società di produzione cinematografica già controllata da Andrea Iervolino e da Monika Bacardi, a cui il ministero della Cultura di Alessandro Giuli aveva revocato 88 milioni di euro di tax credit. Ha gettato la spugna infatti il liquidatore giudiziale, Paolo Bastia, che era stato nominato dal tribunale di Roma dopo il contrasto fra Iervolino e Lady Bacardi, per tentare una composizione negoziata della crisi. Ha pesato in questo anche il peso del debito con l’Agenzia delle Entrate, superiore a 35 milioni di euro.

La sentenza della XIV sezione civile del tribunale di Roma sul ko della società

La liquidazione giudiziale – fallimento è stata decretata dalla XIV sezione civile del Tribunale di Roma presieduta da Giorgio Jachia, con Alessandro Nastri giudice relatore. A chiedere la liquidazione giudiziale erano state la MB Media Sa di lady Bacardi, oltre che alcuni ex amministratori di Sipario Movies e la società Sportfinance spa. Si era opposto invece Iervolino, attraverso la sua IA Media SA, ma il tribunale gli ha dato torto. Sarà il giudice Nastri il delegato per la procedura, mentre come curatore della liquidazione giudiziale (il vecchio curatore fallimentare) è stato nominato l’avvocato romano Andrea Ribotta. È stata fissata per il prossimo 28 ottobre 2026 alle ore 9,30 davanti al giudice Nastri l’udienza per i creditori con l’esame dello stato passivo di Sipario Movies.

La prima pagina della sentenza e l’accettazione del curatore fallimentare

La contesa fra lady Bacardi e il suo ex socio Andrea Iervolino

Il lungo braccio di ferro fra soci è stato dunque vinto da lady Bacardi, che aveva provato prima ad estromettere Iervolino dalla società e poi fatto arrivare al ministero della Cultura un lungo dossier dove si ipotizzavano numerose irregolarità di bilancio avvenute durante la gestione Iervolino per giustificare il tax credit chiesto al ministero. Giuli in autotutela ha proceduto subito alla revoca di 88 milioni di euro contestati, anche perché tutto è avvenuto a poche ore dallo scandalo del tax credit concesso per un film inesistente a Francis Kaufmann (in arte Rexal Ford), accusato di avere assassinato a villa Pamphili in Roma la compagna Anastasia e la figlia Andromeda, di appena undici mesi.

La nuova segnalazione a Giuli su 50 milioni di tax credit da revocare

La guerra fra i due ex soci che per anni sono andati a braccetto nei festival cinematografici di tutto il mondo non si fermerà probabilmente qui. Iervolino ha minacciato una causa danni nei confronti di lady Bacardi. Lei però lo ha battuto sul tempo, incardinando presso lo stesso tribunale di Roma il 28 maggio scorso un’azione di responsabilità da 160 milioni di euro nei confronti di Iervolino. Anche a Giuli è arrivata una coda extra di questa contesa, perché la Bacardi ha trasmesso al ministero della Cultura un nuovo dossier su Sipario Movies da cui emergerebbero altri 50 milioni di euro di tax credit concessi negli anni alla società in base a documentazione contabile da lei ritenuta fittizia. Dovrà decidere il ministero ora se procedere a una revoca che difficilmente però può portare fondi in cassa al ministero, vista lo stato fallimentare di Sipario Movies.