Il formichiere Taio prova a battere il polpo Paul: è lui l’oracolo del Mondiale 2026

Il formichiere Taio è il nuovo oracolo ufficiale per i Mondiali 2026. A sedici anni di distanza dalle storiche imprese del polpo Paul – che nel 2010 indovinò otto pronostici su otto – l’Allwetterzoo di Münster ha deciso di affidare le previsioni delle partite della Germania a questo esemplare di un anno e mezzo. Il debutto di Taio è per il match d’esordio tra Germania e Curacao.
Chi è Taio, il nuovo animale-oracolo
Taio è nato nel 2024 proprio nello zoo di Münster ed è il primo grande formichiere venuto alla luce nella struttura. Per ogni partita dovrà scegliere tra tre bottiglie: una associata alla vittoria della Germania, una alla vittoria degli avversari e una al pareggio. All’interno delle bottiglie saranno nascoste alcune camole della farina, tra i suoi cibi preferiti.
Secondo i responsabili dello zoo, il giovane formichiere è stato scelto per il suo carattere particolarmente tranquillo e per il suo sviluppato senso dell’olfatto. Con un muso lungo circa 30 centimetri, spiegano i custodi, potrebbe avere tutte le carte in regola per diventare un degno successore degli animali-oracolo che negli ultimi anni hanno accompagnato le grandi competizioni calcistiche.
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Non solo pronostici: il messaggio sulla tutela degli animali
Dietro la scelta di Taio c’è però anche un obiettivo più serio. Come racconta EuroNews, la direttrice dello zoo, Simone Schehka, ha spiegato che il formichiere è stato scelto per attirare l’attenzione sulla conservazione delle specie minacciate.
«Nel nostro zoo ospitiamo e alleviamo molte specie a rischio, tra cui il formichiere. Taio rappresenta bene gli animali che hanno bisogno di protezione», ha spiegato la direttrice. L’idea è sfruttare la visibilità globale dei Mondiali per sensibilizzare il pubblico sul lavoro svolto dalle strutture zoologiche nella tutela della biodiversità.
Il fantasma di Paul

Qualunque sia il risultato delle sue previsioni, Taio dovrà fare i conti con un predecessore ingombrante. Il riferimento resta infatti il polpo Paul, ospite del Sea Life di Oberhausen, diventato una vera celebrità mondiale durante i Mondiali del 2010.
Il polpo riuscì a indovinare tutti gli incontri della Germania e perfino la finale del torneo, totalizzando otto pronostici corretti su otto. Un risultato che gli valse articoli sui principali giornali internazionali, tra cui il Guardian e Le Monde, oltre a una fama globale che nessun altro animale è riuscito a replicare.
La sua notorietà fu tale che nel 2011 venne persino inaugurato un monumento in suo onore. Paul morì pochi mesi dopo il Mondiale, per cause naturali, ma il suo nome continua ancora oggi a essere associato a qualsiasi tentativo di trovare un nuovo “oracolo” del calcio.
Gli altri animali che hanno provato a sostituirlo
Dopo il 2010 molti zoo hanno tentato di replicare il fenomeno. Ai Mondiali del 2014 si assistette a una vera proliferazione di animali indovini: dall’armadillo Taka dello zoo di Erfurt al polpo Regina di Berlino, fino alla tartaruga marina brasiliana Cabecao, e al riccio thailandese Little dello zoo di Chiang Mai, nel nord della Thailandia.

I risultati, però, furono modesti. Regina azzeccò alcune previsioni ma sbagliò diversi incontri della fase a gironi. Ancora peggio andò ad altri animali che si alternarono negli anni successivi.
Nel 2018 l’Allwetterzoo di Münster aveva già schierato una propria mascotte-oracolo: la tigre siberiana Fedor. Nelle tre partite della Germania nel girone riuscì a indovinare soltanto un risultato. Nello stesso torneo provarono a cimentarsi anche l’istrice Dinah e il maiale Harry dello zoo di Colonia, senza particolare fortuna.
Ai Mondiali del 2022 in Qatar fu invece una lontra giapponese di nome Taiyo a guadagnare notorietà dopo aver previsto la sorprendente vittoria del Giappone contro la Germania.
Ora la sfida tocca a Taio
Anche agli Europei del 2024 l’Allwetterzoo aveva provato a cavalcare la tradizione con Theo, un tapiro di pianura che però sbagliò gran parte delle previsioni. «Vedremo se il lungo naso di Taio avrà un fiuto migliore», ha scherzato la direttrice dello zoo, Simone Schehka.

