L’amministratore di condominio «è scappato in Thailandia», i palazzi senza acqua. Il caso di Luigi Morsilio: conti in rosso e bollette non pagate

Sarebbe scappato dall’altra parte del mondo, forse in Thailandia. È questa la voce che gira tra i condòmini foggiani che da settimane provano a rintracciare Luigi Morsillo, l’ex amministratore di stabili finito al centro di una vicenda che sembra peggiorare di giorni in giorno. Come racconta Repubblica, con la firma di Erika Cuscito, secondo numerose testimonianze, l’uomo risulterebbe irreperibile e si sarebbe trasferito nel sud-est asiatico.
Truffa condomini a Foggia: quanti palazzi sono coinvolti
I numeri della vicenda si allargano di settimana in settimana. Sarebbero ormai venti i condomìni foggiani che denunciano di essere stati danneggiati dallo stesso modus operandi. Il primo caso a emergere è stato quello di via Rovelli 44, rimasto senz’acqua per quasi due giorni la scorsa settimana. Da lì in poi, le segnalazioni si sono moltiplicate in più quartieri. A coordinare l’azione legale è l’avvocato Giovanni Marseglia, che lo scorso maggio ha presentato alla Guardia di Finanza una querela per truffa e appropriazione indebita.
Caso viale Luigi Pinto: l’ammanco da oltre 220mila euro
Il fascicolo più pesante riguarda il complesso di viale Luigi Pinto, scrive il Corriere del Mezzogiorno, con il pezzo di Luca Pernice. È là che ha sede il condominio Pal Edil Russo, sei scale e una trentina di proprietari. Secondo Repubblica, il debito con l’Acquedotto Pugliese si attesta a 140mila euro, con un ammanco complessivo che potrebbe superare i 200mila considerando anche un’impresa di pulizia e il fornitore elettrico rimasti a bocca asciutta. Stando al Corriere alza invece si tratterebbe 150mila euro la prima esposizione scoperta dai residenti agli sportelli Aqp, lievitata fino a 221mila euro una volta sommate le altre utenze condominiali insolute.
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«Stanno pagando le bollette due volte»: la denuncia dell’avvocato
Marseglia ricostruisce al Corriere come è esplosa la vicenda: «Per conto di circa 30 condomini abbiamo presentato alla Finanza nel maggio scorso una querela per truffa e appropriazione indebita nei confronti di Luigi Morsillo, ex amministratore del condominio». A salvare gli stabili dal taglio dell’acqua è stata una rateizzazione, come spiega lo stesso legale a Repubblica: «L’ente ha rateizzato la somma chiedendo il 30 per cento dell’importo, che i condomini hanno già pagato. Solo così sono riusciti a evitare il distacco. Ora stanno pagando le bollette condominiali per due volte».
Via Molfetta, Candelaro e Rione dei Preti: gli altri palazzi nei guai
L’elenco però non si chiude a viale Pinto. Situazioni analoghe sarebbero affiorate in via Molfetta, viale Candelaro e via Rione dei Preti, tutte con conti in rosso e fornitori che reclamano pagamenti mai arrivati nonostante le quote versate puntualmente dai residenti. Particolarmente intricata, scrive il Corriere, la posizione di uno stabile di via Rione dei Preti, dove sono spuntate esposizioni verso Acquedotto Pugliese e diverse società energetiche. A pesare anche il caso di via Molfetta 20, dove più famiglie si sono ritrovate senz’acqua proprio nei primi giorni d’estate.

