Svezia, costringe la moglie a fare sesso con 120 uomini: condannato a più di 4 anni

Un uomo svedese di 61 anni è stato condannato a quattro anni e cinque mesi di reclusione dal tribunale distrettuale di Härnösand. L’accusa è di aver costretto la moglie a prostituirsi e ad avere rapporti sessuali con oltre 120 uomini. La vicenda, che presenta forti analogie con il drammatico caso Pelicot in Francia, è emersa grazie alle indagini che hanno svelato un sistema di controllo totale: l’uomo monitorava la vittima attraverso telecamere di sicurezza e continue minacce di violenza.
Condannato a sfruttamento della prostituzione, aggressione e minacce
I reati contestati vanno dallo sfruttamento della prostituzione aggravato al tentato stupro, fino all’aggressione e alle minacce. Secondo i giudici, l’imputato ha «sfruttato spietatamente» la donna, obbligandola anche a trasmettere atti sessuali online e a procacciare clienti. Nonostante l’uomo si sia difeso parlando di «incontri consensuali», il tribunale lo ha condannato anche al pagamento di un risarcimento di 200.000 corone svedesi (circa 18.000 euro) alla moglie. Nell’ambito dello stesso processo, sono stati condannati anche 28 clienti per l’acquisto di prestazioni sessuali.
(Foto di Yosuke Ota su Unsplash)

