Migranti a Ceuta, 3 mila passano il confine nella notte. Cosa succede e cosa c’entra Schengen

Almeno 18 migranti morti a Ceuta mentre tentavano di raggiungere il confine. Nell’exclave spagnola che si trova ai confini con il Marocco migliaia di giovani si sono rifugiati nelle colline vicine e lanciano pietre contro la polizia. Secondo la tv di stato TVE tra le 2 mila e le 3 mila persone hanno attraversato il confine nella notte. Stamattina è in programma l’arrivo del premier Pedro Sánchez. Che è sulla graticola per la regolarizzazione di 500 mila migranti senza documenti, provocando un afflusso di richieste pari al doppio di tale numero. E si fa sentire anche la Casa Bianca: «Quelle immagini confermano la bontà della politica del presidente Trump».
Cosa succede con i migranti a Ceuta
Nella notte la Spagna ha schierato le unità militari per dare una mano alla polizia nell’exclave in Nord Africa mentre i migranti arrivavano da mare e da terra dal Marocco. Secondo Tve un numero compreso tra 2 mila e 3 mila persone ha attraversato il confine nella notte e ora si trova in territorio spagnolo. Alcuni filmati visionati dall’agenzia di stampa Reuters mostrano centinaia di migranti che nuotano o galleggiano su gommoni dal lato marocchino, e altri che sfondano un cancello via terra e corrono verso la città.
Cannoni ad acqua
A Fnideq, una città marocchina appena oltre il confine con Ceuta, le autorità marocchine hanno puntato cannoni ad acqua contro i migranti nella tarda serata di giovedì, nel tentativo di dissuaderli dall’attraversare il confine, secondo quanto riferito da alcuni testimoni a Reuters. «È stata dura. La polizia ha cercato di fermarci. Ma la nostra volontà e determinazione ci hanno permesso di arrivare fin qui», ha detto il migrante Jadid Zacaria, con i capelli e la camicia ancora bagnati dall’oceano, in un’intervista rilasciata giovedì pomeriggio a Ceuta, mentre i migranti affluivano attraverso un vicino valico di frontiera.
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«Viva la Spagna»
Alcuni migranti hanno gridato “Viva la Spagna” mentre entravano nel territorio. A Melilla, la seconda città autonoma spagnola nel Nord Africa, filmati di media locali e organizzazioni per i diritti umani sembrano mostrare scontri al valico di Beni Ansar nella tarda serata di giovedì. Sono stati ritrovati nove cadaveri a Ceuta, hanno dichiarato le autorità locali, che si aggiungono al bilancio di 60 migranti morti nel tentativo di attraversare il confine negli ultimi mesi. Nel 2021 circa 10 mila persone provenienti dal Marocco e dall’Africa subsahariana, molte delle quali minorenni, entrarono nell’enclave di 85 mila abitanti.
Il confine con l’Africa
Ceuta e Melilla sono le uniche città dell’Unione Europea ad avere un confine terrestre con l’Africa. Entrambe le città registrano periodicamente un aumento dei tentativi di attraversamento da parte di migranti che cercano di raggiungere l’Europa. Il governo spagnolo ha recentemente lanciato un programma per regolarizzare la posizione di circa 500 mila migranti senza documenti, provocando un afflusso di richieste pari al doppio di tale numero. I partiti di destra hanno criticato l’iniziativa, sostenendo che avrebbe attirato più migranti in Spagna, e si sono affrettati ad accusare Sánchez di aver permesso che la situazione a Ceuta raggiungesse proporzioni critiche.
Le mafie e la Corte Suprema
Il governo spagnolo ha affermato che è stato lo «sfruttamento da parte di mafie e organizzazioni criminali» a innescare l’ondata migratoria, non il tentativo di regolarizzare la posizione di alcuni migranti irregolari. Una sentenza della Corte Suprema spagnola ha stabilito che i migranti intercettati in mare mentre tentavano di raggiungere Ceuta o Melilla non possono essere respinti sommariamente in base al regime speciale di «respingimento alle frontiere» delle enclavi, che consente alle autorità di rimandare immediatamente indietro le persone sorprese ad attraversare le recinzioni di confine.
I territori spagnoli
Il Corriere della Sera ricorda che la costa nordafricana del Mediterraneo nel suo tratto marocchino è punteggiata di territori spagnoli. I più importanti sono quelli che coincidono con il perimetro di Ceuta e di Melilla. A Madrid appartengono anche isole disabitate che erano ex piazzeforte e che non sono mai state integrate amministrativamente nel Protettorato spagnolo del Marocco (1912-1956) né nelle altre strutture più propriamente coloniali con cui Madrid occupava porzioni di Nord Africa.
Nel 2005, nel 2014, nel 2018 si verificarono dei picchi improvvisi in cui centinaia o migliaia di migranti tentarono di entrare, via mare o scavalcando le recinzioni, a Ceuta o Melilla, innescando scontri con le forze dell’ordine. E si registrarono morti e feriti. Il precedente più clamoroso è quello del maggio 2021, quando circa 10 mila migranti entrarono illegalmente a Ceuta nel giro di due giorni.
Schengen
A Roma la premier Giorgia Meloni si è detta pronta a sospendere Schengen con la Spagna dopo un confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei», ha scritto sui social la premier. Sulla stessa linea anche il ministro degli esteri Antonio Tajani. Immediata la replica di Madrid che per protesta ha convocato l’ambasciatore di Italia in Spagna. «Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno», ha scritto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.

