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Zelensky dopo gli attacchi alla raffineria russa: «Se brucia l’Ucraina, brucerà anche Mosca». Rutte: «Svolta sul campo a favore di Kiev»

18 Giugno 2026 - 23:54 Stefania Carboni
Zelensky russia ucraina
Zelensky russia ucraina
Il leader ucraino alla riunione del Gruppo di contatto nel formato Ramstein. Pioggia di droni ucraini: chiusi gli aeroporti di Mosca. Il Cremlino attacca il G7: «Dall'Ue idee dannose a Trump». Il Consiglio Europeo ha approvato all'unanimità il testo delle conclusioni del summit su Kiev
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Tensioni altissime nel conflitto tra Russia e Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’arrivo di «cambiamenti significativi in vista» sul fronte diplomatico e militare, a seguito di un cruciale colloquio trilaterale con il presidente statunitense Donald Trump e il leader francese Emmanuel Macron. Nel frattempo, sul campo la pressione russa non si attenua: le sirene dell’allerta aerea stanno risuonando a Kiev e in numerose altre regioni del Paese a causa della minaccia di nuovi raid missilistici lanciati da Mosca.

L’avvertimento di Zelensky a Putin: «Brucerà anche Mosca»

Nelle ultime ore, Zelensky ha rilasciato una dura dichiarazione audio alla stampa, spiegando la strategia dietro i recenti contrattacchi ucraini in territorio russo. L’obiettivo di Kiev è far comprendere alla popolazione russa il costo reale del conflitto: «La cosa fondamentale è che il popolo russo cominci a capire che un solo uomo, Putin, sta conducendo questa guerra mentre la gente comune ne paga il prezzo intero. Non vogliamo questa guerra e non l’abbiamo mai voluta. Ma se l’Ucraina brucia, anche la vostra Mosca brucerà».  Intanto, il segretario generale della Nato Rutte ha parlato di «una svolta sul campo a favore» degli ucraini.

18 Giugno 2026 - 23:30

Leader Ue: 1Senza pace nessun ritorno di Mosca a eventi sportivi e culturali»

«Il Consiglio europeo sottolinea che, finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, non si dovrebbe normalizzare la partecipazione della Russia agli eventi sportivi e culturali internazionali». È quanto si legge nelle conclusioni sull’Ucraina dei leader dei Ventisette. Si tratta di una modifica sopraggiunta – con la condivisione di tutti e 27, Italia inclusa – nell’ultimo drafting della bozza di conclusioni, a seguito di un dibattito tra gli sherpa che ha avuto, tra gli avvenimenti sullo sfondo, anche quello del padiglione russo alla Biennale.
18 Giugno 2026 - 23:00

Summit Ue adotta conclusioni sull'Ucraina, prima volta a 27 da 18 mesi

Il Consiglio Europeo ha approvato all’unanimità il testo delle conclusioni del summit sull’Ucraina. È la prima volta da oltre 18 mesi, nel dicembre 2024, che sono approvate da tutti i 27 gli Stati membri. I Paesi hanno anche dato anche il via libera al fatto che il rinnovo delle sanzioni settoriali alla Russia sia annuale e non più semestrale come prima.
18 Giugno 2026 - 20:00

Kallas: «L'Ue non può fare da mediatore con Mosca, ha i suoi interessi»

«Con i ministri degli Esteri abbiamo discusso della sostanza» degli eventuali colloqui con Mosca. «Quali sono le richieste principali dell’Unione europea alla Russia in questi colloqui? Penso sia molto chiaro che non l’Ue non può fare da mediatore, perché siamo stati chiaramente dalla parte dell’Ucraina, e abbiamo anche i nostri interessi di sicurezza». Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio europeo, riferendo che «dopo l’ultimo incontro» con i ministri degli Esteri «è stato anche aggiornato il documento in cui abbiamo elencato i diversi interessi principali, e penso che sia importante che anche queste richieste vengano fatte alla Russia».
18 Giugno 2026 - 19:00

Rutte: «Sul campo equilibri cambiati, perdite per Mosca»

«L’Ucraina sta cambiando gli equilibri sul campo di battaglia e infliggendo enormi perdite alla Russia. Ma potrà continuare a farlo solo se intensificheremo il nostro sostegno, non solo per le esigenze immediate, come la difesa aerea, ma anche valutando come possiamo collaborare a lungo termine per garantire che l’Ucraina possa rimanere sovrana, libera e sicura». Lo ha detto il segretario della Nato Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine della ministeriale Difesa.
18 Giugno 2026 - 17:00

Zelensky: «Trump è con noi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sostiene un ulteriore inasprimento delle sanzioni contro la Russia per spingere Mosca a porre fine al conflitto. Intervenendo all’apertura della riunione del Gruppo di contatto nel formato Ramstein, Zelensky ha riferito di aver avuto colloqui positivi con i leader presenti, compreso Trump, sottolineando come vi sia una convergenza di vedute all’interno del G7 sulla necessità di aumentare la pressione sul Cremlino.

Secondo il leader ucraino, gli strumenti a disposizione degli alleati sono sufficientemente incisivi da indurre la Russia a considerare la diplomazia come unica via percorribile. Zelensky ha inoltre espresso apprezzamento per l’unità mostrata dai partner occidentali nel sostegno a Kiev.

Nel suo intervento, il presidente ha poi condannato l’attacco russo contro la Lavra di Kiev, definendolo un crimine contro l’umanità, e ha assicurato che l’Ucraina sta predisponendo nuove risposte alle offensive di Mosca. A questo proposito ha richiamato le operazioni condotte nella regione di Mosca, sostenendo che gli attacchi a lungo raggio ucraini stanno colpendo con efficacia infrastrutture petrolifere e raffinerie russe.

Zelensky ha affermato che la Russia starebbe già risentendo di carenze di carburante e di una significativa riduzione delle entrate di bilancio. Tuttavia, ha osservato, il presidente Vladimir Putin continua a perseguire la guerra senza mostrare segnali di arresto. Per questo motivo, ha concluso, è necessario rafforzare ulteriormente sia il regime sanzionatorio sia il sostegno ai programmi di produzione di droni e armamenti ucraini, in collaborazione con i partner internazionali.

18 Giugno 2026 - 16:00

Lavrov: «Continueremo i massicci attacchi di risposta contro l'Ucraina»

La Russia proseguirà con attacchi su larga scala e coordinati contro obiettivi militari ucraini in risposta ai bombardamenti condotti da Kiev. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, secondo quanto riferito dalle agenzie Ria Novosti e Tass.

Lavrov ha sostenuto che le sole dichiarazioni non siano sufficienti, accusando l’Ucraina di compiere quelli che ha definito «attacchi terroristici» contro il territorio russo. Il capo della diplomazia di Mosca ha ricordato che il presidente Vladimir Putin, dopo l’ultima «provocazione» attribuita al governo ucraino, ha annunciato l’avvio di operazioni regolari di vasta portata contro obiettivi ritenuti strategici per le capacità operative delle forze armate di Kiev.

Secondo Lavrov, l’ordine è stato impartito direttamente dal comandante supremo delle forze armate russe e viene già eseguito sul campo. «Le nostre forze armate stanno portando avanti questo compito e continueranno a farlo», ha affermato il ministro.

18 Giugno 2026 - 12:30

Cremlino attacca il G7 di Evian: «Da europei idee inutili e dannose a Trump»

Arriva da Mosca una dura reazione ai recenti sviluppi diplomatici europei. Il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, ha commentato duramente i colloqui avvenuti a margine del vertice del G7 a Evian, sostenendo che il presidente statunitense Donald Trump sia stato «inondato di idee inutili, se non dannose» da parte dei leader europei.

Ushakov, citato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti, ha accusato l’Europa di voler prolungare il conflitto a tutti i costi basandosi su una lettura distorta della realtà sul campo: «Gli europei insistono chiaramente sul fatto che la guerra debba continuare, e sono guidati dalla premessa completamente errata e falsa che la situazione sul campo di battaglia stia presumibilmente cambiando a favore delle forze ucraine, il che è categoricamente falso».

Le dichiarazioni del Cremlino confermano il forte nervosismo di Mosca attorno all’asse diplomatico che si sta consolidando tra Trump, Macron e Zelensky.

18 Giugno 2026 - 10:30

Droni ucraini su Mosca: chiusi gli aeroporti

Tutti gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi per via di diversi droni presenti sulla zona. «Attualmente, gli aeroporti di Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky non accettano né fanno partire voli. Le restrizioni sono necessarie per garantire la sicurezza del volo. Questa è una priorità», si legge nel comunicato del ministero dei Trasporti su Telegram. Secondo il canale Telegram Shot, sarebbero ben 527 i voli cancellati o rimandati negli scali moscoviti. 

18 Giugno 2026 - 08:00

Colpita una raffineria russa a Kapotnya

Oggi la Russia si è svegliata con l’attacco di diversi droni ucraini. Colpita una raffineria nel distretto di Kapotnya, per la seconda volta in tre giorni. I video sui social mostrano fumo denso ed esplosioni; un’analisi indipendente parla di almeno cinque incendi divampati all’interno dell’impianto.

Il sindaco Sergey Sobyanin ha segnalato lievi danni al centro commerciale Sadovod. Nell’Oblast’ di Mosca, il governatore Andrey Vorobyov ha confermato il danneggiamento di un condominio a Zhukovsky (evacuato), di una palestra e di un’area industriale a Lyubertsy, oltre a incendi in alcune case a Chekhov e Pavlovsky Posad. Al momento non si registrano vittime.