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Negoziati Usa-Iran, Trump minaccia Teheran: «Hormuz aperto o vi cancelliamo». La delegazione iraniana abbandona i colloqui ma un diplomatico USA smentisce: «Colloqui in corso» – La diretta

21 Giugno 2026 - 15:38 Giulia Norvegno
Colloqui «storici» in Svizzera: il capo della Casa Bianca torna ad alzare la voce, e la trattativa rischia ora l'ennesimo blocco
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Il vicepresidente americano JD Vance è atterrato nella base aerea di Emmen, vicino a Lucerna, per dare ufficialmente il via ai colloqui con la delegazione iraniana sul programma nucleare di Teheran e sul consolidamento della tregua appena raggiunta, come riferisce l’Ansa citando l’Ap. Con lui ci saranno gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner; per la Repubblica Islamica sono già arrivati il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. La cornice scelta è il Bürgenstock resort, l’albergo a cinque stelle affacciato sul lago dei Quattro Cantoni che il Corriere della Sera descrive presidiato dalla polizia cantonale e prenotato «per la pace per altri tre giorni». A mediare, come durante la guerra, il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo delle forze armate Asim Munir, affiancati dai qatarini che hanno cucito la bozza dell’intesa, firmata in digitale appena quattro giorni fa da Donald Trump e Masoud Pezeshkian. Prima di partire, Vance ha indicato gli obiettivi del tavolo: progressi «sulla questione nucleare» e sul «cessate il fuoco in Libano», aggiungendo che «la situazione sta effettivamente migliorando e le tensioni si stanno un po’ attenuando».

Lo Stretto di Hormuz e gli avvertimenti di Teheran

A pesare sul vertice è la mossa annunciata dai Pasdaran, che hanno minacciato la chiusura dello Stretto di Hormuz al transito navale, definendola la prima risposta alle violazioni dell’accordo. Il comando centrale Khatam al Anbiya, riferisce il Corriere della Sera, ha accusato gli Stati Uniti di non aver imposto a Israele il rispetto della tregua in Libano e ha denunciato «il massacro spietato» nel Sud del Paese. I Guardiani della Rivoluzione hanno avvertito che chi si avvicina allo Stretto «mette a rischio la propria sicurezza», mentre l’agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran, ha pubblicato un avvertimento diretto ad Araghchi in viaggio verso Lucerna: «Non c’è alcun motivo per incontrare Witkoff, qualsiasi prosecuzione dei colloqui sarebbe un grave errore». Sempre attraverso Tasnim, riporta La Nazione, è arrivata la richiesta di riaprire lo Stretto solo dopo lo sblocco di 12 miliardi di asset congelati. Da Washington la replica corre su due binari: Trump su Truth ha promesso che per 60 giorni «non ci saranno pedaggi a Hormuz», mentre il capitano Tim Hawkins, dal comando centrale americano, ha precisato che «l’Iran non controlla lo Stretto», assicurando che il traffico nel Golfo Persico continua regolarmente, con 55 navi transitate ieri senza problemi.

21 Giugno 2026 - 20:40

Cnn: colloqui in stallo ma non conclusi

I negoziati tra Stati Uniti e Iran sono in una fase di stallo, ma non ancora conclusi. Lo ha riferito alla Cnn una fonte iraniana in contatto con la delegazione a Bürgenstock, in Svizzera. Secondo la fonte, sono in corso dialoghi informali per far sì che le parti diplomatiche riprendano i colloqui.

21 Giugno 2026 - 19:43

Negoziatore Iran: «Finalizzata la bozza su esenzione sanzioni petrolio»

La bozza di esenzione temporanea dalle sanzioni sul petrolio e sui suoi derivati «è stata finalizzata e a breve entrerà nella fase di attuazione». Lo sostiene Hossein Ghorbanzadeh, membro della squadra negoziale iraniana, secondo quanto riportato dall’agenzia Fars. «La questione del Libano è stata il punto focale principale dei negoziati odierni – avrebbe detto Ghorbanzadeh – e ha ricevuto maggiore attenzione rispetto a qualsiasi altro tema negli incontri bilaterali, multilaterali e principali. Fino a quando non sarà risolta la questione della fine della guerra in Libano, le altre clausole del memorandum d’intesa non entreranno nella fase di attuazione».

21 Giugno 2026 - 19:25

Giallo sui colloqui: sospesi o no? Secondo un diplomatico USA sono ancora in corso

Un diplomatico americano ha assicurato ad Axios che i colloqui tra Washington e Teheran organizzati in Svizzera sono ancora in corso e che la delegazione iraniana non è andata via.

21 Giugno 2026 - 19:08

La delegazione iraniana ha lasciato i colloqui in protesta contro Trump

La delegazione negoziale iraniana ha lasciato la sede delle trattative in segno di protesta contro le minacce di Donald Trump. Lo riporta Tasnim citando una fonte vicina al team negoziale. I negoziati sono stati interrotti e rimangono in una situazione di stallo, ha aggiunto la fonte.

21 Giugno 2026 - 15:41

Trump a Teheran: «Fermate Hezbollah o la pagherete»

Sul suo social Truth Trump allarga lo spettro dei suoi nuovi avvertimenti all’Iran. «Deve immediatamente far smettere che i suoi proxy ben pagati in Libano creino problemi», scrive il presidente Usa con riferimento a Hezbollah. «In caso contrario, colpiremo di nuovo l’Iran molto duramente, proprio come abbiamo fatto la scorsa settimana, ma con ancora maggiore forza», è l’avvertimento.

21 Giugno 2026 - 15:27

Trump minaccia l'Iran: «Tenete aperto Hormuz o non avrete più un Paese»

Donald Trump ha detto a Fox News di aver parlato con gli iraniani nella notte, avvertendoli di non chiudere lo Stretto. «Se lo chiudete, non avrete più un Paese. Non riuscirete nemmeno a tornare nel vostro fottuto Paese», ha detto il presidente riferendo il suo messaggio a Teheran. Trump ha aggiunto che se l’Iran non raggiungerà un accordo, potrebbero essere gli Usa a prendere il controllo dello Stretto di Hormuz e a chiedere il pagamento di pedaggi. «Potremmo farlo, se necessario», ha aggiunto Trump,  sottolineando che gli Stati Uniti potrebbero diventare gli “angeli guardiani” dello Stretto e prendersi il 20% del petrolio

21 Giugno 2026 - 15:12

JD Vance: «Incontro storico, rimodelleremo il Medio Oriente»

Il vicepresidente Usa JD Vance ha aggiornato i cronisti dopo l’avvio dei colloqui con l’Iran a Lucerna. Per Vance quello di oggi in Svizzera è un «incontro storico», e l’obiettivo ultimo degli Stati Uniti è ambizioso: «rimodellare il Medio Oriente attraverso la diplomazia. Ora immaginiamo un futuro di collaborazione per promuovere la pace e la prosperità». Nel merito, Vance ha detto che nelle ultime ore sono stati fatti progressi – in particolare sul mantenimento del cessate il fuoco in Libano – e di auspicarne ulteriori a venire. Quindi Vance ha reso omaggio al suo capo che lo ha inviato in Svizzera a guidare i negoziati.

«Voglio ringraziare Donald Trump perché ci ha messo nella condizione di trovare una soluzione per temi che stanno a cuore agli Stati Uniti e al resto del mondo. La questione ora è quanto altro possiamo ottenere in Medio Oriente», ha detto Vance, sottolineando che la preferenza degli Stati Uniti «non è tornare a fare le cose alla vecchia maniera». Al contrario, ha aggiunto, «Trump ci ha chiesto di voltare pagina», e gli Stati Uniti sono disposti a trasformare i rapporti con l’Iran se quest’ultimo rinuncerà al nucleare.

21 Giugno 2026 - 14:30

Il Qatar: «Primi colloqui diretti Usa-Iran, si arrivi a intesa duratura»

Si chiama ufficialmente “Lake Lucerne Summit” il forum ospitato in Svizzera dove si sono aperti per la prima volta colloqui diretti tra rappresentanti di Stati Uniti e Iran, con mediazione di Qatar e Pakistan. Il ministero degli Esteri di Doha sottolinea l’importanza storica dei negoziati, «nella speranza che portino a un accordo complessivo e duraturo che affronti tutti i nodi del Memorandum» siglato nei giorni scorsi tra Usa e Iran.

21 Giugno 2026 - 14:00

Iran-Usa-Qatar, in corso i colloqui a tre

Anche la tv di Stato iraniana ha confermato l’avvio dei colloqui a Lucerna. «Un incontro tripartito che coinvolge Iran, Stati Uniti e Qatar sui temi di un cessate il fuoco globale in Libano e dei beni iraniani congelati è attualmente in corso presso la sede dei negoziati», ha fatto sapere la tv, riferendosi al Bürgenstock Resort di Lucerna.

21 Giugno 2026 - 13:33

Media Iran: «Hormuz chiuso finché non cessa il fuoco il Libano»

Lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto finché non sarà rispettato il cessate il fuoco in Libano. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte vicina al team negoziale. La fonte ha aggiunto che la via navigabile rimarrà chiusa anche fino al rilascio delle deroghe che consentirebbero la vendita di petrolio iraniano.

21 Giugno 2026 - 12:48

Via ai colloqui sull'Iran: delegazione Usa vede quella del Pakistan

Via ai primi colloqui sull’Iran al Bürgenstock Resort a Lucerna. Il vicepresidente JD Vance e gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner hanno accolto i mediatori pakistani: il premier Shehbaz Sharif e il capo di stato maggiore dell’ esercito, il Feldmaresciallo Asim Munir, secondo il pool di reporter che segue Vance. Si sono stretti la mano, abbracciati e ringraziati a vicenda. I giornalisti sono stati fatti entrare nella sala per meno di un minuto. Vance ha detto che parlerà con loro più tardi e non ha risposto a una domanda sul messaggio che avrebbe voluto rivolgere al premier israeliano sulle azioni militari in Libano.

21 Giugno 2026 - 12:24

Pezeshkian: «Rinunciamo ad armi nucleari, non all'uranio»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che Teheran è disposta a fornire garanzie sul fatto che il Paese non stia cercando di dotarsi di un’arma nucleare, pur insistendo sul fatto che l’Iran non rinuncerà al suo diritto di arricchire l’uranio. «Ciò che gli Stati Uniti chiedono è che l’Iran non costruisca una bomba atomica. Non è una novità, e possiamo anche affermare per iscritto che non abbiamo alcuna intenzione di costruire una bomba», ha dichiarato il presidente, secondo quanto riportato dal suo sito web. «Tuttavia, non rinunceremo al nostro diritto all’arricchimento, e l’altra parte non avrà altra scelta che accettarlo», ha aggiunto, prima dell’incontro previsto in Svizzera tra i negoziatori iraniani e statunitensi. «Non abbiamo paura della guerra, ma non è nell’interesse di nessuno», ha sottolineato Pezeshkian, aggiungendo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu «sarà il primo a essere insoddisfatto dei negoziati» in Svizzera.

21 Giugno 2026 - 10:55

In Svizzera il tema centrale dei colloqui sarà il Libano

Gli Stati Uniti non sono stati in grado di garantire un cessate il fuoco in Libano e questo sarà il tema centrale nell’incontro in Svizzera. Lo riporta l’agenzia Irna citando il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, secondo cui saranno discussi anche altri temi, come le deroghe per la vendita del petrolio iraniano e lo sblocco degli asset iraniani congelati.

21 Giugno 2026 - 10:40

Teheran: «Lo Stretto di Hormuz resta chiuso»

Lo stretto di Hormuz rimane chiuso: lo riferisce l’agenzia iraniana Fars citando una fonte militare, secondo cui la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane non ha autorizzato il transito di alcuna nave.

21 Giugno 2026 - 09:30

Israele: «Eliminati due membri di Hamas e Jihad islamica legati a rete finanziamento»

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver «eliminato» Hussein Qadra e Mohammed Farra, membri delle ali militari di Hamas e della Jihad islamica. Qadra, che stando all’Idf guidava una rete di finanziamento insieme a Farra, agiva sotto la leadership di Hamas e ha facilitato il trasferimento di oltre mezzo miliardo di shekel (circa 160 milioni di euro) a Hamas, secondo quanto riportato su X dall’esercito israeliano.

21 Giugno 2026 - 08:51

Il delegato iraniano agli Usa: «Rispettare l'accordo o ci saranno conseguenze economiche»

Teheran non accetterà un accordo sulla carta a meno che Washington non rispetti pienamente i suoi impegni. Lo afferma Mohammad Mokhbar, consigliere e assistente della Guida Suprema iraniana, alla vigilia dei colloqui in Svizzera. In un post su X, Mokhbar ha affermato che gli Stati Uniti comprendono la pressione in termini economici.

«Gli americani comprendono meglio il linguaggio dell’economia e del rapporto costi-benefici», ha scritto. «Se l’accordo rimane solo sulla carta, anche il flusso di energia in Medio Oriente si fermerà», sostiene Mokhbar. «I nostri negoziatori non saranno soddisfatti se non con la piena attuazione degli impegni e il rispetto dei diritti della nazione», ha aggiunto. Mokhbar ha anche ricordato le vittime del conflitto, affermando che l’Iran non le dimenticherà.

21 Giugno 2026 - 08:11

Media Beirut: 7 morti nei raid israeliani nel Sud del LIbano

Almeno sette persone sono rimaste uccise in nuovi raid israeliani nella Bekaa occidentale e nella regione di Tiro, nel sud del Libano. Lo riferisce l’agenzia nazionale di stampa Nna che cita il ministero della Sanità di Beirut.

Cinque persone, tra cui un bambino, una donna e due anziani, sono morte in seguito ai bombardamenti sulla città di Sohmor, nel Libano occidentale. Mentre altre due persone di nazionalità palestinese sono rimaste uccise nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, a Rashidieh, scrive la Nna.

21 Giugno 2026 - 06:24

Vance in Svizzera per i colloqui con l'Iran

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato in Svizzera per l’avvio ufficiale dei negoziati con i leader iraniani volti a limitare il programma nucleare di Teheran e a consolidare il fragile accordo provvisorio per porre fine alla guerra in Iran. Lo riporta l’Ap.

Secondo quanto riferito dal portavoce, scrivono i media internazionali, l’aereo con a bordo Vance e la moglie è atterrato presso la base aerea di Emmen, vicino a Lucerna, nella Svizzera centrale. ll nuovo ciclo di negoziati dovrebbe iniziare nel corso della giornata. La delegazione iraniana, composta dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, è arrivata nella tarda serata di ieri.

Ai colloqui, insieme ai funzionari statunitensi e iraniani, saranno presenti anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il capo delle forze armate del Paese, il feldmaresciallo Asim Munir. Il Pakistan ha svolto il ruolo di mediatore durante la guerra e ha ospitato un precedente ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran.

«Il Pakistan continuerà a sostenere l’attuazione degli accordi tra Teheran e Washington», ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano in un comunicato stampa prima dell’inizio dei colloqui.ance spera di compiere progressi «sulla questione nucleare» e sul «cessate il fuoco in Libano».

«La situazione sta effettivamente migliorando e le tensioni si stanno un po’ attenuando. Sarà qualcosa che dovremo gestire costantemente per garantire che Israele e il Libano siano entrambi al sicuro. Questo è fondamentalmente l’obiettivo, rendere l’intera regione sicura», ha affermato il vicepresidente Usa parlando con la stampa prima di imbarcarsi.

21 Giugno 2026 - 06:01

Il ministro israeliano Smotrich: «Resteremo per anni nelle zone che controlliamo in Libano»

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich promette che Israele rimarrà nella zona di sicurezza che controlla all’interno del Libano per gli anni a venire e non si ritirerà nemmeno di fronte a una richiesta esplicita in tal senso da parte degli Stati Uniti. In un’intervista al quotidiano degli ultra ortodossi “Makor Rishon” pubblicata nel fine settimana, secondo quanto riporta “The Times of Israel” Smotrich aggiunge che, a suo avviso, una richiesta del genere da parte degli Stati Uniti non arriverà, perché «capiscono quali sono le nostre linee rosse». Alla domanda se l’esercito rimarrà in Libano per anni, il ministro di estrema destra risponde: «Sì, e lo dico in qualità di persona che sta attualmente conducendo negoziati sulla gestione del bilancio della difesa per il prossimo decennio». Alla domanda se Israele debba istituire avamposti militari e intere basi nella zona di sicurezza, Smotrich risponde: «Assolutamente sì. Rimarremo lì finché Hezbollah non si disarmerà, e penso anche oltre, perché abbiamo bisogno di confini difendibili». «Finché Hezbollah non si disarmerà, non ci sposteremo di un millimetro. Questa – conclude Smotrich – è la posizione del primo ministro e del ministro della Difesa, e anche la mia, e siamo determinati a mantenerla».

21 Giugno 2026 - 05:23

Teheran minaccia: «Chiudiamo Hormuz»

Teheran ha annunciato ieri  la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale in seguito alle violazioni dell’accordo con gli Usa con i raid di Israele in Libano. Lo riferisce il comando militare iraniano. Intanto Israele ha annunciato di aver sospeso gli attacchi (gli ultimi raid sono costati la vita a 16 persone). Secondo Washington nonostante l’annuncio di Teheran lo Stretto di Hormuz non sarebbe chiuso.

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