Stefano Donnarumma si dimette dalla guida di Fs, la decisione dopo l’incontro con Salvini: «Serve una fase 2 per le Ferrovie»

L’Ad Stefano Donnarumma nei prossimi giorni annuncerà l’addio dalla guida del Gruppo Ferrovie dello Stato. Come fanno sapere delle fonti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’amministratore delegato di Fs «chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni». Donnarumma ha maturato questa decisione dopo aver incontrato questa mattina, 25 giugno, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Al termine della riunione, ha convocato una videoconferenza con tutti i manager del Gruppo FS per le 13:30, durante la quale comunicare la propria intenzione di lasciare l’incarico prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista tra marzo e aprile 2027. Si sa già il nome del possibile sostituto di Donnarumma: si tratterebbe di Gianpiero Strisciuglio, ad e direttore generale di Trenitalia.
Si lavora a un’uscita consensuale
Sono ore calde, di massima instabilità per le Ferrovie dello Stato, anche dopo le rassicurazioni di qualche giorno fa sulla puntualità dei treni dello stesso Salvini, nonostante i circa 1.300 cantieri attualmente aperti sulla rete ferroviaria. «Salvini – affermano da ministero – ha ringraziato l’a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell’azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall’interno». L’ipotesi su cui si starebbe lavorando è di un’uscita consensuale. Ancora da sciogliere il nodo legato alla buonuscita.
Il Consiglio di Amministrazione indebolito
Il cda del Gruppo Fs ne esce nuovamente indebolito, dopo le dimissioni di Caterina Belletti, approdata alla presidenza di Fs International, e di Tiziana De Luca, consigliera designata dal Ministero dell’Economia. Oltre alla riduzione del Consiglio d’Amministrazione da 7 a 5 membri, ci sono altri due top manager in uscita. Il primo è il direttore finanziario Fabio Paris, pronto a trasferirsi a Open Fiber. Il secondo è il responsabile delle Risorse Umane delle Fs, Gian Luca Orefice, che può accasarsi in un gigante del settore della difesa. Da mesi, Salvini è il bersaglio delle opposizioni per i disagi nella circolazione dei treni, dovuta a ritardi e cancellazioni, ingigantiti dall’ondata di calore che si sta abbattendo sull’Italia e l’Europa. «Il caldo rallenta i treni ma non li cancelliamo», aveva annunciato qualche giorno fa Donnarumma, rimanendo dalla parte del ministro dei Trasporti. Ora però sono arrivate le sue le dimissioni.
L’attacco del Pd: «Salvini peggior Ministro dei trasporti di sempre»
Non si è fatta attendere la risposta politica delle opposizioni. Antonio Misiani e Andrea Casu, esponenti del Partito Democratico, hanno diffuso una nota: «Fallimento nei trasporti di Meloni e Salvini ultimo atto. In attesa di sapere quanto costeranno agli italiani le dimissioni di Donnarumma, pendolari, lavoratori e cittadini continuano a pagare ogni giorno il conto dei ritardi e delle scelte politiche sbagliate del governo. Le dimissioni che servirebbero davvero sono quelle del peggior Ministro dei trasporti della storia della Repubblica». Si allinea sulla stessa posizione anche Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva: «iù che Donnarumma a doversene andare è il ministro dei Trasporti».

