Caldo record e 1.300 cantieri, Salvini convoca i vertici di Fs: «Ma i treni sono sempre più puntuali»

Ma quali ritardi, i treni italiani sono sempre più puntuali. Lo assicura il ministero dei Trasporti dopo la riunione del vicepremier Matteo Salvini con i vertici delle aziende di Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Rfi e Anas. «Dall’incontro è emerso che, nonostante il record di cantieri attivi (1.300) per migliorare la linea ferroviaria in tutta Italia, il trend di puntualità a giugno di quest’anno (76%) è in netto miglioramento rispetto allo stesso mese del 2025 (69%) e del 2024 (70%)», riassume in una nota il Mit. Insomma i treni che subiscono ritardi rispetto alla tabella di marcia sarebbero circa un quarto del totale. A cosa si devono? «Dai dati si evince che manomissioni della rete, furti di rame – che solo nei primi mesi di quest’anno hanno provocato il ritardo di 600 treni – e guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie sono tra le principali cause di ritardo», spiega il ministero, assicurando che per l’estate appena iniziata «è previsto un potenziamento dei presidi operativi per il monitoraggio della circolazione e la gestione delle criticità» sulla rete ferroviaria.
Donnarumma: «Il caldo rallenta i treni, ma non li cancelliamo»
Ad aggiornare l’opinione pubblica, spesso inquieta per guasti e ritardi a catena sulle linee ferroviarie, è stato dopo l’incontro con Salvini anche l’Ad del gruppo Fs Stefano Donnarumma. «Le infrastrutture subiscono molto l’affronto del caldo», ha spiegato sugli effetti delle temperature record di questi giorni. «Quando il picco di caldo è anticipato ed è così alto, crea delle deformazioni sia sulle reti elettriche di trazione, sugli stessi binari con gli scambiatori, che provocano eventualmente anche dei guasti, tant’è che le procedure delle ferrovie prevedono limitazioni». In questo quadro, ha spiegato l’Ad di Fs, «noi abbiamo sensori che misurano le temperature: quando queste superano certi valori, viene indicato un rallentamento e quindi il rallentamento può produrre un ritardo, che però è inevitabile perché serve a garantire la sicurezza». Ma se in Francia le ferrovie (Sncf) hanno deciso di sospendere ben 71 treni a causa del caldo record, «noi li facciamo viaggiare tutti, e quando si fermano per il calore, mediamente non sono i nostri», ha detto Donnarumma.
Il vertice al ministero e il piano cantieri per l’estate 2026
Secondo quanto riferito da Fs, al centro dell’incontro al ministero tra Salvini e Donnarumma coi vertici delle principali società del gruppo è stato l’esame dello stato di avanzamento dei principali interventi infrastrutturali, il completamento degli obiettivi del Pnrr e le azioni per migliorare la qualità del servizio durante l’estate 2026. Fs sottolinea di stare affrontando una fase «senza precedenti» per volume di investimenti e numero di opere in realizzazione. Nel corso del 2026 sono attivi infatti «circa 1.300 cantieri sull’intera rete nazionale e verranno raggiunti tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr, con il conseguimento del 100% delle milestone e dei target programmati». La priorità condivisa resta in questo quadro quella di «conciliare la realizzazione delle opere con la continuità del servizio» e con la tutela della qualità dell’esperienza di viaggio. Particolare attenzione è stata posta nell’incontro, si fa sapere, sul programma dei cantieri che accompagnerà l’estate 2026 e sulle misure predisposte per limitare gli impatti sulla mobilità dei cittadini e i relativi disagi. Il Piano Estate 2026, spiega Fs, prevede in particolare «il potenziamento dei presidi operativi, il rafforzamento delle attività manutentive sulle principali direttrici ferroviarie, l’incremento dei servizi di assistenza ai clienti, sistemi di intervento rapido per la gestione delle criticità e un’intensificazione delle attività di comunicazione preventiva verso viaggiatori e istituzioni. Durante la stagione estiva saranno rafforzati i servizi di customer care nelle principali stazioni, con personale dedicato, circa 60 bus di supporto pronti a intervenire».

