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«Guardate YouPorn per capire bene il sesso», licenziata una docente di seconda media. In classe raccontava anche le proprie esperienze sessuali

27 Giugno 2026 - 12:40 Cecilia Dardana
infortunio docente taranto
infortunio docente taranto
A far emergere il caso gli stessi studenti, che hanno raccontato ad altri compagni e ai docenti le conversazioni avute in classe con l'insegnante. In attesa del giudizio di merito, la professoressa resta esclusa dalle graduatorie e non può insegnare
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«Dovete guardare YouPorn per capire bene il sesso», è finita nei guai una docente di educazione motoria di un istituto scolastico del Fiorentino, dopo aver pronunciato frasi esplicite sul sesso e dopo aver raccontato proprie esperienze sessuali ai propri studenti di seconda media. Proprio per questo e per altri comportamenti a dir poco bizzarri la professoressa è stata licenziata dalla scuola. Un provvedimento tra i più gravi per i dipendenti della pubblica amministrazione, perché comporta anche la cancellazione dagli elenchi e dalle graduatorie. Di fatto non si può più insegnare. Ma la professoressa si è opposta al procedimento disciplinare avviato dall’istituto che l’ha destituita, dando il via a un contenzioso giudiziario.

Le frasi sul sesso

Gli episodi finiti al centro del contenzioso si leggono nell’ordinanza del Tribunale fiorentino: «Aveva suggerito ai ragazzi di andare su siti porno per poter apprendere il modo di fare sesso, in particolare YouPorn. Aveva anche parlato di altre cose di tipo sessuale, come per esempio masturbarsi, utilizzando a mo’ di esempio una borraccia di alluminio, e in particolare la docente aveva mostrato come si facesse tenendo in mano la borraccia e simulando il gesto della masturbazione». Lo scorso anno, la docente in più occasioni aveva parlato di sesso, arrivando a raccontare anche le proprie esperienze sessuali, in modo piuttosto esplicito. Sempre nell’ordinanza, infatti, si legge che avrebbe raccontato ai suoi alunni che il giorno prima aveva avuto un rapporto sessuale con un uomo di 53 anni e aveva descritto tutto con dovizia di particolari.

Il racconto degli studenti a compagni e docenti

A far emergere il caso sono stati gli stessi studenti, che hanno raccontato ad altri compagni e ai docenti le conversazioni avute in classe con l’insegnante. La dirigente scolastica ha quindi ascoltato singolarmente i ragazzi coinvolti, «chiedendo che fosse riferita soltanto la verità su quanto udito di persona e ammonendo sulla gravità di eventuali false segnalazioni». Le testimonianze raccolte sono risultate tra loro coincidenti: pur reagendo in modo diverso agli episodi, tutti gli studenti hanno confermato le medesime frasi e gli stessi comportamenti attribuiti alla docente. Elementi che hanno contribuito alla sua destituzione, «per le condotte poste in essere nei confronti di alunni di 12-13 anni d’età, evidentemente inopportune, per contenuti e contesto».

Cosa era riuscita a ottenere la docente

In un primo momento la docente era riuscita a ottenere la sospensione della destituzione, in attesa del giudizio di merito. Nei giorni scorsi, però, il Tribunale di Firenze ha accolto il reclamo presentato dalla scuola e dal Ministero dell’Istruzione, respingendo la richiesta cautelare con cui l’insegnante chiedeva il reintegro e il reinserimento nelle graduatorie scolastiche. La docente potrà ancora proseguire la causa nel merito, ma al momento resta esclusa dalle graduatorie e non può insegnare. Una decisione che, secondo i giudici Chiriaco, Consani e Fraccalvieri della sezione lavoro del Tribunale di Firenze, trova piena giustificazione nei fatti contestati, «ampiamente sufficienti, in ragione della radicale contrarietà del comportamento tenuto dalla docente ai doveri e alle responsabilità propri del ruolo dell’educatore».

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