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Silvio Garattini e il consiglio di barricarsi in casa per il caldo. L’avvertimento sui danni al cervello e l’equivoco sulle creme solari – Il video

27 Giugno 2026 - 10:50 Giovanni Ruggiero
I consigli per combattere la morsa del caldo di questi giorni dal decano della ricerca medica italiana. Dopo i frequenti richiami del prof per inseguire la longevità, ecco i consigli da seguire su cibo e farmaci quando le temperature superano la soglia di guardia
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Evitare di mettere piede fuori dall’uscio di casa, almeno finché le temperature non tornano sopportabili. È il consiglio principe del professor Silvio Garattini, 97 anni, interpellato da Caterina Balivo su Rai1 a La volta buona. Nella puntata di venerdì 26 giugno, il decano della ricerca medica italiana ha confermato che un caldo di questa portata non sembra avere precedenti. «In linea generale siamo di fronte a una situazione nuova – ha ammesso il farmacologo – Dobbiamo tenere presente questo fatto, che questo caldo intenso è nuovo, non è qualcosa che abbiamo subito nel passato. Quindi tutto quello che sappiamo è basato sui caldi relativi. Questo è un caldo molto maggiore e quanto più ci ripariamo dal caldo, tanto meglio è».

Gli effetti del caldo sul cervello

Centrale per lo scienziato è la vulnerabilità del cervello davanti a temperature così elevate. «Bisogna stare molto attenti a non assumere troppo caldo perché, per esempio, il cervello è molto sensibile al caldo e quindi possiamo avere dei danni, che possono essere anche importanti», ha spiegato in studio. La regola quindi è uscire soltanto nelle ore meno torride, sempre che le temperature calino. E farlo «ben coperti», proprio per ridurre l’esposizione termica.

L’equivoco dietro alle creme solari

Lo studioso ha poi smontato un equivoco diffuso, quello sulle creme solari. «Non dimentichiamo che utilizzare le creme per proteggersi dal sole, per esempio è utile per la cute ma non è utile per altri organi. Non serve per riparare il cervello – ha spiegato con la solita tagliente ironia – quindi dobbiamo stare molto attenti».

I consigli di Garattini su alimentazione, farmaci e alcol

Sul piano alimentare, l’indicazione è alla sobrietà: mangiare poco, restare al riparo, considerare che il caldo provoca vasodilatazione e dunque un abbassamento della pressione. Chi assume antipertensivi, o farmaci che agiscono indirettamente sulla pressione, dovrebbe rivolgersi al proprio medico per rimodulare la terapia, perché, ha avvertito, «potrebbe essere molto utile, spesso è necessario diminuire le dosi».

Che cosa bere con il caldo: cosa evitare

Capitolo bevande, dove Garattini liquida con poche parole il mito dell’alcol rinfrescante. «L’alcol è cancerogeno. Quindi le bevande che contengono alcol sono cancerogene proporzionalmente al contenuto di alcol: la birra ne contiene il 4,5% il vino fra il 12 e il 15% poi ci sono i liquori che sono intorno al 40%», ha ribadito ai microfoni di Rai 1. Neanche il classico mezzo bicchiere di vino, per quanto radicato nella tradizione italiana, sfugge alla regola: «Le conoscenze sono queste, non si possono cambiare. Poi ognuno fa quello che vuole, viviamo in una società libera», ha concluso, rimettendo al singolo la decisione finale.

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