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Il premio Pulitzer: «È l’Iran il vero vincitore della Guerra del Golfo»

29 Giugno 2026 - 08:56 Alba Romano
chris hedges guerra del golfo iran
chris hedges guerra del golfo iran
Chris Hedges: Trump aumenta solo i profitti dell'industria bellica, sperpera miliardi di dollari di fondi pubblici, aliena i nostri alleati ed erode il prestigio globale degli Usa
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«L’Iran è solo l’ultima palude in cui si sono impantanati gli Stati Uniti in Medio Oriente e non è dissimile dalle precedenti». A dirlo oggi a La Stampa Chris Hedges, vincitore del premio Pulitzer nel 2002. «Si basa, come le guerre in Afghanistan e in Iraq, su un’errata interpretazione dei nostri avversari, su una catastrofica incapacità di comprendere i limiti del potere imperiale e sull’assenza di una strategia chiara. Aumenta solo i profitti dell’industria bellica, sperpera miliardi di dollari di fondi pubblici, aliena i nostri alleati ed erode il prestigio globale degli Usa».

Il memorandum

E ancora: «Il memorandum d’intesa in 14 punti cancella ogni linea rossa un tempo imposta dagli Stati Uniti all’Iran. L’attuale memorandum concede a Teheran molto di più di quanto offerto dall’Amministrazione Obama, in quanto si limita a ribadire l’impegno assunto dall’Iran nel 2015 di ‘non procurarsi né sviluppare armi nucleari’. Ma consente agli impianti nucleari e all’arsenale nucleare iraniano di rimanere intatti. Teheran promette solo di diluire il suo uranio arricchito, non è prevista alcuna riduzione dei suoi missili balistici e, con la revoca delle sanzioni statunitensi, è ora libero di esportare il suo petrolio. Il memorandum prevede la creazione di un fondo di 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Iran, in sostanza un risarcimento di guerra».

Un passo indietro

Secondo Hedges, inoltre, «Washington e Teheran si impegnano a ‘rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’altro Paese e ad astenersi dall’interferire negli affari interni dell’altro’: si tratta di un enorme passo indietro rispetto alla politica statunitense nei confronti dell’Iran».

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