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La Lega invoca la «remigrazione» contro l’omicida del pizzaiolo a Reggio Emilia. Poi il dietrofront quando scopre che è italiano. Il Pd: «Sciacalli»

30 Giugno 2026 - 17:12 Anna Clarissa Mendi
Alcuni esponenti regionali della Lega si sono scagliati contro il presunto killer «straniero», come da prime informazioni raccolte, salvo poi, con la notizia della nazionalità italiana dell'arrestato, fare retromarcia chiedendo di annullare i comunicati inviati
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È diventato un caso politico l’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa ieri sera, lunedì 29 giugno, a Reggio Emilia. Subito dopo la notizia dell’accoltellamento, alcuni esponenti della Lega si sono scagliati contro il presunto killer «straniero», come da prime informazioni raccolte, salvo poi, con la notizia della nazionalità italiana dell’arrestato, fare dietrofront chiedendo di annullare i comunicati inviati. Una tragedia «che impone una riflessione seria, senza ipocrisie: un uomo è stato accoltellato e ucciso per essersi rifiutato di regalare l’ennesima pizza ad uno straniero. Non siamo davanti a un episodio di ordinaria criminalità, ma all’ennesima dimostrazione di una violenza incompatibile con il nostro modo di vivere. La remigrazione deve diventare uno strumento concreto di tutela della sicurezza», ha scritto Tommaso Fiazza, capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna.

Annullati i comunicati

«Basta a persone che portano la violenza, efferata e ingiustificabile come in questo caso, nel nostro Paese», ha dichiarato la deputata reggiana della Lega Laura Cavandoli. Entrambi hanno inviato una successiva comunicazione, chiedendo di annullare i rispettivi comunicati «alla luce delle nuove informazioni diffuse dagli inquirenti, che modificano un elemento centrale della ricostruzione iniziale». 

Il Pd contro la Lega: «Sciacalli»

La vicenda ha provocato la dura reazione del Partito democratico. Il consigliere regionale Andrea Massari ha definito gli esponenti della Lega «sciacalli», accusandoli di aver sfruttato la tragedia per alimentare una narrazione politica prima ancora che fossero accertati i fatti. «Quando si è scoperto che il presunto assassino era un quarantenne italiano con precedenti per droga, i comunicati sono stati ritirati in fretta», ha dichiarato Massari, sostenendo che la sicurezza si costruisce con prevenzione, servizi e presa in carico, non con slogan.

Foto copertina: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI | La Lega milanese lancia le primarie di partito per la scelta del candidato sindaco presso diversi gazebo installati nel weekend a Milano, 21 giugno 2026

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