Gli scivoloni più assurdi agli orali di Maturità: dalla Camera dei «detenuti» in Parlamento a «Il fu Mattia Pasquale»

Dalla «Camera dei Detenuti» in Parlamento al Pantheon traslocato ad Atene, passando per Luigi Pirandello autore de Il fu Mattia Pasquale e Sergio Mattarella promosso a Re. Anche la Maturità 2026 consegna il suo campionario di svarioni destinati a entrare nella tradizione non scritta della maturità. A raccoglierli è stato l’Osservatorio di Skuola.net, che ogni anno documenta i clamorosi errori emersi tra prove scritte e colloqui orali. Dopo la raccolta degli scivoloni migliori degli ultimi anni, tocca a quella della maturità di quest’anno.
Da Vitangelo Mostarda alla poesia «Ics Agosto» di Pascoli
La sezione più ricca riguarda ancora una volta la letteratura italiana. I grandi classici escono dagli esami con identità spesso irriconoscibili. Mattia Pascal diventa «Mattia Pasquale», «Mattia Bazar» o addirittura «Pedro Pascal», mentre Vitangelo Moscarda viene trasformato in «Vitangelo Mostarda». Giovanni Pascoli perde il suo «Fanciullino», sostituito da una generica «fanciullaggine», e la poesia X Agosto viene letta come «Ics Agosto» Non mancano gli scambi di autore. Verga viene indicato come l’autore della Coscienza di Zeno, Italo Svevo si ritrova attribuite opere di Leopardi e Foscolo, mentre Giuseppe Ungaretti cambia luogo di nascita, lasciando Alessandria d’Egitto per trasferirsi, a seconda dei casi, a Bologna o a Recanati. Nel caos finiscono anche Manzoni e i suoi personaggi. C’è chi lo ricorda come Alberto Manzoni e chi descrive don Rodrigo come un sacerdote interessato a Lucia, a sua volta catapultata tra i protagonisti della Divina Commedia.
Gli scivoloni in storia
Non meno sorprendente il capitolo dedicato alla storia e all’educazione civica. Le Leggi Siccardi diventano «Leggi Siffredi», la Guerra dei Sette Anni diventa la «Guerra dei Sette Nani» e il generale Badoglio lascia il posto a un improbabile generale «Campidoglio». Sul fronte istituzionale, alcuni maturandi riscrivono addirittura l’architettura della Repubblica. Per qualcuno l’Italia sarebbe una monarchia e Sergio Mattarella ne sarebbe il re, per altri la Repubblica sarebbe «fondata sulla Costituzione» anziché sul lavoro.
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I 10 comandamenti nella Costituzione
Tra gli strafalcioni più memorabili figurano poi l’inserimento dei Dieci Comandamenti nella Carta costituzionale, la «Camera dei Detenuti» al posto della Camera dei Deputati e la convinzione che la sigla PD significhi «Partito Destro».

