Caso di morbillo al concorso per magistrati, l’avviso dal ministero sul contagio. Allerta per oltre 3mila candidati: i sintomi e chi rischia di più

Rischiano di slittare le date per gli esami orali al concorso di magistratura, dopo che il ministero della Giustizia ha confermato un caso di contagio di morbillo all’ultima sessione degli scritti. L’allarme riguarda le prove sostenute alla Fiera di Roma tra il 22 e il 26 giugno, alle quali hanno partecipato circa 3.279 candidati al concorso per magistrato ordinario. Il candidato risultato positivo ha sostenuto gli scritti tra il 23 e il 25 giugno, e da qui sono partiti i controlli sanitari e un’informativa inviata anche alle Regioni.
L’avviso del ministero sul caso di morbillo al concorso
Nel comunicato diffuso il 2 luglio, il Ministero della Giustizia conferma che il primo luglio è arrivata la notizia di «un caso di morbillo in un candidato che ha partecipato al concorso per magistrato ordinario». Vista la contagiosità del virus, l’informativa invita chi ha preso parte alle prove in quelle giornate a monitorare con cura il proprio stato di salute nelle settimane successive, considerando che il periodo di incubazione può arrivare fino a 21 giorni dall’esposizione.
I sintomi da tenere d’occhio e cosa fare
Il Ministero segnala di fare attenzione a febbre alta, tosse, rinite, congiuntivite e comparsa di rash cutaneo, gli stessi sintomi già indicati nell’avviso pubblicato sul sito del Ministero della Salute. Chi dovesse riconoscerli è invitato a contattare subito il proprio medico di base o l’ASL di riferimento, segnalando la partecipazione al concorso, ed evitare di presentarsi direttamente in ambulatorio o al pronto soccorso senza prima telefonare. Se l’accesso al pronto soccorso si rende comunque necessario, va indossata la mascherina.
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Chi corre più rischi
L’attenzione resta più alta per chi non è vaccinato o non ha mai contratto la malattia, oltre che per le categorie più fragili: donne in gravidanza non immuni, persone immunodepresse, genitori con figli sotto l’anno di età e chi convive con persone vulnerabili.
Il concorso rischia il rinvio
Sul piano organizzativo, la selezione aveva già portato a 401 idonei su 3.279 candidati agli scritti, con le prove orali fissate a partire dal 14 settembre. Una data che ora, dopo il caso di positività, potrebbe subire uno slittamento, secondo il Messaggero. Anche se al momento il Ministero non ha fornito indicazioni ufficiali su un eventuale nuovo calendario.

