Tropea, i massaggi in spiaggia costano caro: multe per chi li fa, per i clienti e anche per i titolari dello stabilimento balneare

Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha firmato nuove ordinanze volte a tutelare la salute pubblica e il decoro urbano. I provvedimenti introducono il divieto di effettuare massaggi e trattamenti pseudo-terapeutici abusivi su spiagge e aree pubbliche, di realizzare treccine e altre acconciature senza autorizzazione e di circolare nel borgo a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi. Le misure, che entrano in vigore nel pieno della stagione estiva, puntano a contrastare comportamenti ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute e incompatibili con il decoro della città, una delle principali mete turistiche della Calabria.
I motivi del provvedimento
Come spiegato dal sindaco, le ordinanze nascono dalla necessità di prevenire i rischi igienico-sanitari connessi alle attività svolte abusivamente da operatori privi dei requisiti previsti dalla legge e in contesti non idonei. La manipolazione del corpo da parte di persone non qualificate può infatti esporre i cittadini e i turisti al rischio di infezioni cutanee e di altre complicazioni sanitarie. A destare particolare preoccupazione è anche l’utilizzo di olii, lozioni e prodotti di provenienza sconosciuta che, applicati sulla pelle ed esposti al sole, possono provocare gravi reazioni allergiche e fenomeni di fotosensibilizzazione.
Cosa prevedono le nuove ordinanze
L’ordinanza introduce il principio della responsabilità bilaterale. Le sanzioni amministrative, comprese tra 125 e 500 euro, saranno applicate sia a chi svolge abusivamente la prestazione sia al cliente che decide di usufruirne. Se la violazione viene accertata all’interno di una concessione balneare, il titolare dello stabilimento sarà ritenuto responsabile in solido con i trasgressori. Per tutte le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari scatta inoltre l’obbligo di esporre al pubblico un estratto dell’ordinanza, così da garantire la massima informazione agli ospiti sulle nuove disposizioni. In caso di reiterazione delle violazioni nelle aree sensibili, la Polizia locale potrà disporre l’allontanamento immediato dei responsabili.

