Ultime notizie Donald TrumpGiorgia MeloniJannik SinnerMondiali 2026Sigfrido Ranucci
POLITICACentrodestraForza ItaliaParlamento europeoPPERoberto Vannacci

Ue, Strasburgo apre alla verifica sull’ultra destra di Vannacci e Afd. E il centrodestra italiano si divide: Forza Italia vota con Pd e M5s

07 Luglio 2026 - 21:50 Luca Graziani
roberto vannacci
roberto vannacci
Il Parlamento europeo dà il via libera alla procedura sul rispetto dei valori Ue da parte di Europa delle nazioni sovrane, la famiglia europea a cui aderiscono AfD e Futuro Nazionale. Il generale attacca i forzisti
Google Preferred Site

Il Parlamento europeo chiede di avviare una verifica su Europa delle Nazioni Sovrane, il partito politico europeo dell’estrema destra a cui sono affiliati l’AfD tedesca e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. La plenaria di Strasburgo ha approvato, a scrutinio segreto, la richiesta all’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee di accertare se ESN rispetti le condizioni per la registrazione e il finanziamento previste dalle norme Ue. Con 414 voti favorevoli, 224 contrari e 18 astenuti, gli eurodeputati hanno dato il via libera a un passaggio procedurale che consente la verifica, senza però anticipare alcuna decisione nel merito.

La procedura decisa dal Parlamento Ue

La verifica nasce dopo che l’Autorità indipendente, competente sulla registrazione, il controllo e le eventuali sanzioni nei confronti dei partiti politici europei, ha segnalato alle istituzioni Ue alcuni elementi che solleverebbero dubbi sul rispetto, da parte di ESN, dei valori dell’Unione: democrazia, stato di diritto, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Da quel momento Parlamento, Consiglio e Commissione avevano due mesi di tempo per decidere se chiedere formalmente l’apertura della procedura. Strasburgo ha scelto di farlo.

Ora toccherà all’Autorità verificare se il partito europeo ESN rispetti i requisiti necessari per mantenere la registrazione e accedere ai finanziamenti previsti dalla disciplina comunitaria. In caso di violazione, la procedura potrebbe portare a sanzioni, al taglio dei fondi o, nei casi più gravi, alla cancellazione dal registro. Un’eventuale decisione di questo tipo, però, potrà entrare in vigore solo se Parlamento o Consiglio non solleveranno obiezioni.

C’è poi un dettaglio da precisare: al Parlamento europeo esiste anche un gruppo politico con lo stesso nome, Europe of Sovereign Nations, di cui fa parte Vannacci. Ma il gruppo parlamentare e il partito politico europeo sono soggetti giuridicamente distinti. La verifica dunque riguarderà il partito ESN, non direttamente il gruppo di eurodeputati che siede a Strasburgo sotto la stessa sigla.

Il centrodestra si divide

Un voto che, di riflesso, ha diviso il centrodestra italiano. Forza Italia, seguendo la linea del Partito popolare europeo, ha votato a favore dell’apertura della verifica. Fratelli d’Italia e Lega, invece, si sono schierate contro insieme ai rispettivi gruppi europei: Ecr e Patrioti. A favore della procedura hanno votato anche Pd, M5s, Avs e le eurodeputate italiane passate a Renew, Elisabetta Gualmini e Pina Picierno.

Per gli azzurri il voto non anticipa l’esito dell’indagine, ma fissa un principio. «Non contamineremo mai i nostri valori con quelli dell’estremismo radicale neonazista», scrive la delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo. Gli eurodeputati forzisti rivendicano l’appartenenza a una famiglia politica fondata su «libertà, democrazia, dignità della persona, Stato di diritto e rifiuto di ogni totalitarismo».

E citano, tra gli elementi alla base della loro valutazione, dichiarazioni e comportamenti di alcuni esponenti dell’area ESN: dal parlamentare olandese Thierry Baudet, accusato di aver evocato la «remigrazione di massa» e un’Europa «bianca», fino a esponenti di AfD finiti al centro delle polemiche per frasi sul nazismo e sulla memoria dell’Olocausto.

La reazione di Vannacci

Dura la reazione di Roberto Vannacci, unico eurodeputato italiano del gruppo ESN e leader di Futuro Nazionale. Per l’ex generale si tratta di un «vile attacco politico» e dell’ennesima prova, accusa, di un Ppe che «si schiera con la sinistra e con l’estrema sinistra». Nel mirino finisce anche Forza Italia, accusata di essersi allineata a Pd, M5s e Avs. Secondo Vannacci, la procedura sarebbe un «attacco politico fatto con strumenti amministrativi o giudiziari», perché ciò che non si riesce a battere «con la democrazia e con il consenso popolare» lo si cerca di colpire «con i tribunali o con le inchieste amministrative».

leggi anche