Spionaggio per la Russia, così gli ex 007 italiani passavano segreti a Mosca – Il video
Due ex appartenenti ai servizi di intelligence italiani sono stati arrestati a Roma dai Carabinieri del Ros con le accuse di spionaggio e accesso abusivo a sistemi informatici. L’indagine ha portato alla raccolta di gravi indizi di colpevolezza nei confronti del principale indagato, un 59enne ex membro dell’intelligence nazionale ed ex sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Secondo gli investigatori, avrebbe svolto attività di spionaggio a favore di un presunto agente dei servizi segreti russi, accreditato in Italia e coperto da immunità diplomatica.
Cosa si vede nel video
Gli inquirenti ritengono che il 59enne fosse l’unico interlocutore del presunto agente russo. Come emerge anche dal filmato, raccoglieva informazioni riservate attraverso una rete composta da sei fonti, tra cui quattro militari in servizio impiegati in incarichi caratterizzati da un elevato livello di riservatezza. Questi ultimi sono sospettati, a vario titolo, di aver trasmesso notizie che, per ragioni di sicurezza nazionale o di interesse politico interno e internazionale, avrebbero dovuto rimanere segrete o la cui divulgazione era vietata.
Le informazioni in cambio di denaro
Le investigazioni hanno inoltre documentato numerosi incontri tra il presunto agente straniero e il principale indagato. In tali occasioni, secondo l’accusa, il funzionario russo esponeva le proprie esigenze informative, mentre il 59enne consegnava, in cambio di denaro, informazioni ottenute dalle proprie fonti e raccolte sulla base delle richieste formulate nei colloqui precedenti.

