Il campo largo a Napoli: «Tocca a noi governare». Potere al Popolo interrompe i comizi: «Vergogna». Bonelli: «Così aiutate i fascisti» – Il video
Sul palco di piazza del Gesù, a Napoli, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni posano insieme per la foto, la seconda, dopo quella al ristorante, che segna l’avvio simbolico della campagna elettorale in vista delle politiche del 2027, con l’obiettivo di sfidare il centrodestra guidato da Giorgia Meloni. Ma quando la manifestazione pare avviata, da sotto il palco un gruppo di attivisti di Potere al Popolo (PaP) interrompe i comizi, gridando «Vergogna» e «buffoni».
L’intervento di Conte dal palco, l’attacco di Bonelli
Il presidente del M5s prova a riportare la calma: «Noi non facciamo decreti per impedirci di parlare e di reprimere il dissenso, cercate di distinguere», mentre Fratoianni scende tra la folla. Ma gli animi si scaldano, arrivano le forze dell’ordine. Manifestazione sospesa. Riprende dopo un quarto d’ora, con Bonelli che attacca gli attivisti: «Sono i fascisti che traggono vantaggio da questa operazione». La manifestazione prosegue regolarmente fino alla conclusione. Al termine della protesta, il portavoce di PaP ha spiegato le ragioni della contestazione. «Serve un vero campo di alternativa che faccia gli interessi della maggioranza del Paese e non di una piccola oligarchia, altrimenti si regala nuovamente la vittoria alla destra», ha dichiarato Giuliano Granato. In serata è, persino, arrivata la solidarietà della premier Meloni ai leader contestati.
Esprimo la mia solidarietà ai leader e agli attivisti del “campo largo”, contestati durante la manifestazione di Napoli da esponenti di Potere al Popolo, che hanno tentato di impedirne il regolare svolgimento.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) July 8, 2026
La libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un…
Com’è andato l’evento?
Protesta a parte, dal palco di Napoli è arrivato l’appello all’unità del centrosinistra in vista delle prossime elezioni. «Non faremo mai più il favore alle destre di dividerci. Andremo uniti a vincere le prossime elezioni», ha detto la segretaria dem nel suo intervento conclusivo. Sulla stessa linea Conte: «Meloni ha fallito. Ora tocca a noi rimboccarci le maniche e ridare una speranza all’Italia migliore. Dobbiamo andare al governo, dobbiamo mandarli a casa». Bonelli ha, poi, rilanciato: «Siamo pronti a costruire l’alternativa e a mandare all’opposizione questa destra».
Le priorità programmatiche
I leader hanno indicato anche le principali priorità programmatiche, individuando nella Costituzione il punto di riferimento del progetto comune. Tra le proposte già condivise in Parlamento ci sono il salario minimo – che, secondo il leader del M5s, «sarà la prima misura» di un eventuale governo – il congedo paritario, l’opposizione a una riforma della legge elettorale e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione. Tra gli altri temi richiamati dal palco anche il rafforzamento della sanità pubblica, della scuola e la tutela dei diritti. Fratoianni ha fatto riferimento anche a una patrimoniale, senza però citarla esplicitamente. La piazza, non enorme, era praticamente piena per il primo palco dei quattro leader del campo largo.
Foto copertina: ANSA/CIRO FUSCO | La protesta degli esponenti di Potere al popolo, che urlano impedendo gli interventi dal palco della manifestazione del campo largo, Napoli, 8 luglio 2026

