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Attacchi Usa in Iran, la guerra minaccia ancora Hormuz. Teheran risponde con droni e missili: «Lo stretto apre solo con nostro accordo» – La diretta

09 Luglio 2026 - 06:54 Giulia Norvegno
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Per la seconda notte consecutiva le forze Usa hanno bombardato obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz. Già nella notte precedente, il Pentagono aveva colpito circa ottanta bersagli, tra sistemi di difesa aerea, reti di comando e oltre 60 imbarcazioni dei pasdaran, come reazione agli assalti contro tre navi mercantili attribuiti a Teheran. La ritorsione iraniana avrebbe centrato 85 installazioni Usa tra Bahrein e Kuwait, con l’abbattimento di un drone MQ-9; uccisi almeno otto soldati iraniani, mentre il Comando centrale Usa sostiene che i lanci di Teheran siano stati intercettati o innocui. E il copione nell’ultima notte non è cambiato. Altre esplosioni sono state sentite nelle località iraniane di Bandar Abbas e Sirik.

Donald Trump, dal summit Nato di Ankara, ha detto lapidario che «la tregua è finita», definendo gli iraniani «feccia» e minacciando di colpirli «dieci volte più duramente». Il ministro Abbas Araghchi ha risposto che l’Iran non replica alla volgarità con altra volgarità, ma con i fatti. Da Teheran arrivano anche l’avvertimento del presidente del parlamento Qalibaf, secondo cui «l’era del bullismo è finita», e la minaccia sull’isola di Kharg lanciata da Ebrahim Rezaei. Sul fronte diplomatico, il segretario Nato Mark Rutte ha difeso i raid Usa come risposta a una tregua violata, mentre l’Onu, con António Guterres, e il Pakistan mediatore chiedono moderazione.

09 Luglio 2026 - 04:20

Pasdaran: «Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi, secondo la televisione di stato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito basi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta a nuovi attacchi americani, secondo quanto riportato dalla televisione di stato IRIB. Le Guardie hanno affermato di aver colpito «infrastrutture e strutture chiave» nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait, e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein, con missili e droni. Hanno inoltre avvertito che la loro risposta si estenderà ad altre basi nella regione qualora gli attacchi statunitensi dovessero ripetersi.

09 Luglio 2026 - 03:52

Capo negoziatore iran: «Hormuz apre solo con accordi iraniani»

«L’America non ha ancora imparato che l’arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze». Lo ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l’Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. «Non sprecate energie, che affonderete ancora di più – aggiunge – lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane». Le parole di Ghalibaf sono state riprese anche dall’agenzia iraniana Fars.

09 Luglio 2026 - 03:22

Diverse esplosioni udite in Bahrein

Diverse esplosioni sono state udire in Bahrein dopo l’attivazione delle sirene antiaeree nel Paese da parte delle autorità, come testimonia un giornalista di Afp presente sul posto. Le esplosioni si sono verificate dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano promesso di vendicarsi dei raid aerei statunitensi contro l’Iran.

09 Luglio 2026 - 01:40

Trump: «Ritiro truppe Usa dall'Europa? Dipende da Groenlandia e Iran»

Sul possibile ritiro delle truppe americane dall’Europa, Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva. “Molto dipenderà dalla Groenlandia e dall’Iran”, ha messo in evidenza, precisando che ora l’Europa vuole aiutare sull’Iran ma “non ne abbiamo bisogno”.

09 Luglio 2026 - 00:55

Trump: «Iran vuole l'accorfdo: il problema è se lo onorerà»

«Abbiamo colpito duramente l’Iran. Lo abbiamo fatto come rappresaglia perché hanno colpito tre navi». Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One, sottolineando che Teheran vuole «molto» un accordo, «il problema è che non so se onorerà l’intesa».

09 Luglio 2026 - 00:40

Danni a torre di controllo del traffico marittimo a Chabahar

La torre di controllo del traffico marittimo nella zona franca di Chabahar è stata danneggiata nell’attacco statunitense alla città portuale di Chabahar nel sud dell’Iran, secondo quanto afferma il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica sul suo canale Telegram, scrive Iran International. I pasdaran hanno inoltre sottolineato che uno dei magazzini della zona franca è stato preso di mira, mentre i servizi e le operazioni di scarico dei veicoli presso le strutture continuano.