Su Netflix il reality game ispirato a Monopoly: in palio 2 milioni di dollari

Nell’autunno del 2027 su Netflix debutterà un reality ispirato a Monopoly, uno dei più popolari giochi da tavolo della storia. In una riproduzione a grandezza naturale del circuito del gioco, 12 giocatori si sfideranno per aggiudicarsi un premio da due milioni di dollari. Le regole sono quelle del gioco: tira i dadi, tratta e scambia proprietà, tenta di rimanere con qualche soldo in tasca perché quando finisci in bancarotta sei fuori e alla fine ne rimarrà soltanto uno. Lo show sarà prodotto dalla Hasbro Entertainment insieme allo Studio Lambert, lo stesso che, sempre per Netflix, si è occupato di altri due reality game come Squid Game: The Challenge e The Circle.
In arrivo anche un film
Hasbro Entertainment ha inoltre annunciato un accordo con LuckyChap e Lionsgate per produrre un film basato su Monopoly, le due società di produzione puntano a replicare il successo ottenuto con Barbie, che è un marchio di proprietà della Mattel, altro colosso del settore giocattoli. Un mercato che verrà spremuto dall’industria cinematografica americana a quanto pare, perché c’è un altro progetto che orbita nei corridoi di Hollywood e riguarda un altro storico gioco da tavolo, Cluedo, che starebbero sviluppando in forma di fiction e di reality. Già più avanti invece la produzione della serie live-action ispirata a Dungeons & Dragons, anche questa finirà su Netflix. Il prossimo 23 settembre invece debutterà il reality game Wonka’s The Golden Ticket.
La storia di Monopoly
Nel 1903 Elizabeth Magie, seguace dell’economista Henry George, per spiegare la sua teoria dell’imposta unica sui terreni, si inventò il gioco The Landlord’s Game, e c’erano già tutte le caratteristiche del Monopoly: dal numero di caselle alle stazioni, dai soldi passando dal Via a agli imprevisti e probabilità. Il gioco, per quanto fosse possibile in quel periodo storico, ebbe un grande successo nel nord-est degli Stati Uniti, tanto che in tanti ne inventarono una propria versione personale, cosa che, come noto, succede ancora oggi. Ma la versione più credibile, praticamente identica a quella ancora oggi giocata da milioni di persone nel mondo, arriverà, anche se in maniera controversa, difficilmente ricostruibile nei dettagli, solo nel 1935, firmata da Charles Darrow. L’uomo la propose nel ’34 alla Parker Brothers, che però gli sbatté la porta in faccia, così Darrow decise di produrre il gioco da solo e di metterlo in vendita in un grande magazzino di Philadelphia. Ne vendette in pochi mesi 5mila copie, una cifra che convinse la Parker Brothers nel ’35 a scommettere sul gioco. Un anno dopo il gioco arriverà in Italia con il nome con il nome Monòpoli.
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Tutti i numeri del Monopoly
Una buona idea, infatti parliamo di una delle storie più strabilianti del settore. Parliamo del gioco da tavolo protetto da copyright più giocato di sempre (quindi esclusi dama, scacchi…), si stima che dal giorno dell’invenzione a oggi oltre un miliardo di persone si siano sedute al tavolo per una partita. Il gioco è presente sul mercato di oltre cento paesi nel mondo ed è stato tradotto in 43 lingue diverse. Secondo i dati forniti dalla Hasbro esisterebbero oltre 300 versioni ufficiali con regolare licenza, ma se si considerano le versioni “casalinghe” il numero si impenna vertiginosamente, superando ampiamente le diverse migliaia.

