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Meloni e il caso Mario Roggero: «Mi aggredisci, mi difendo. E dovrei risarcirti io?». L’attacco della premier sul gioielliere condannato

17 Luglio 2026 - 12:38 Giovanni Ruggiero
Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
L'affondo della premier dopo la sentenza in via definitiva per il gioielliere, condannato a 14 anni per aver ucciso due rapinatori e ferito il terzo. La novità introdotta dall'ultimo Decreto Sicurezza sui risarcimenti
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Del caso di Mario Roggero la premier Giorgia Meloni non fa riferimenti espliciti, ma il suo post sui social suona come una netta presa di posizione sulla vicenda. La premier sui social scrive: «Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto». E aggiunge che «chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso» e che «lo Stato sta dalla parte delle persone perbene, non dei criminali». Al messaggio, la premier ha allegato anche una sua card con la scritta «Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque».

Perché la premier tira in ballo il DDL Sicurezza

Il collegamento è con l’ultimo DDL Sicurezza, che introduce quella che Meloni definisce «una regola di puro buon senso»: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più chiedere risarcimenti, e lo stesso vale per i familiari. La norma non si applica al caso Roggero perché non è retroattiva, ma punta a evitare che situazioni simili si ripetano in futuro, un obiettivo ribadito nei giorni scorsi anche dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Cosa è successo a Mario Roggero nel 2021

La vicenda risale all’aprile 2021 e riguarda tre malviventi armati di coltello e di una pistola giocattolo che assaltano la gioielleria di Roggero, legando e minacciando i suoi familiari per portare via l’incasso. Quando i rapinatori escono dal negozio e provano a scappare in auto, il gioielliere li insegue in strada con la propria arma e spara più colpi, uccidendone due.

I magistrati hanno escluso la legittima difesa, perché le immagini delle telecamere dimostrano che Roggero ha aperto il fuoco quando il pericolo per sé e per la famiglia era ormai cessato, qualificando l’episodio come un atto di giustizia privata. Con la sentenza della Cassazione, per il gioielliere è diventata definitiva la condanna a 14 anni. E sono state confermate anche le provvisionali di 480mila euro come risarcimento per i famigliari delle vittime.