Mario Roggero, Crosetto contro la condanna del gioielliere: «Si valuti di evitargli il carcere». Il centrodestra raccoglie le firme per la grazia

«Mario Roggero è in carcere. È stata applicata la legge? Probabilmente sì. È giusto? Per me no». Inizia così il lungo post pubblicato su X dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, dopo la conferma in Cassazione della condanna a 14 anni e 9 mesi nei confronti del gioielliere di Grinzane Cavour, nel Cuneese, che nel 2021 uccise due malviventi durante la fuga dopo una rapina.
Nel suo messaggio, Crosetto sostiene che «la legge non è e non può essere sventolata per giustificare l’impossibilità di un magistrato di analizzare i fatti nella loro totalità, tenendo conto di ogni elemento, anche di quelli che la norma non prevede espressamente». Il ministro richiama quindi il ruolo della giurisprudenza, definendola come la facoltà dei magistrati di interpretare le leggi, «anche fino al punto di innovarle».
Secondo Crosetto, negli ultimi anni questa capacità interpretativa è stata esercitata «fino a stravolgere le leggi», spesso, a suo giudizio, «per portare avanti battaglie ideologiche o contro alcuni “nemici”». Il ministro osserva inoltre che tale impostazione avrebbe consentito la scarcerazione, dopo pochi anni di detenzione, anche di persone condannate per l’uccisione di servitori dello Stato, come carabinieri e poliziotti. Per queste ragioni, definisce la vicenda di Mario Roggero «ingiusta, incomprensibile e difficile da accettare» e conclude auspicando che «venga esperita ogni possibilità» affinché il gioielliere possa tornare in libertà.
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Mario Roggero è in carcere.
— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) July 16, 2026
É stata applicata la legge?
Probabilmente si.
É giusto?
Per me no.
La legge non è e non può essere sventolata per giustificare l’impossibilità di un magistrato ad analizzare i fatti nella loro totalità, a tenere conto di tutto, anche ciò che non è…
Centrodestra avvia la raccolta di firme per la grazia di Roggero
Intanto, i capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d’Italia, Udc, Maie-Centro Popolare hanno avviato da oggi, giovedì 16 luglio, la raccolta firme di tutti i parlamentari dei propri gruppi, e di tutti coloro che vorranno sottoscrivere, per richiedere al ministero di Giustizia la grazia a Mario Roggero. «Riteniamo – si legge in una nota congiunta – che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata finalizzata a garantire che non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all’ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto».
La sentenza definitiva della Cassazione
Ieri, mercoledì 15 luglio, la Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi per Roggero, rigettando il ricorso della difesa. «Siamo assolutamente sorpresi, estremamente delusi. Il ricorso era estremamente articolato – affermano i legali -. Ritenevamo che ci fossero buone speranze di ottenere una sentenza favorevole. Quello che possiamo dire è che possiamo solo attendere queste motivazioni, cercare di capire dove abbiamo sbagliato», hanno detto i legali dopo il verdetto della Suprema Corte. Il 72enne, dopo la sentenza, si è costituito. «È finita, vado in carcere», ha sottolineato in un video pubblicato sui social.
La rapina e la sparatoria
Il 28 aprile 2021 Roggero reagì alla rapina inseguendo i malviventi in fuga e sparando con la pistola che deteneva regolarmente. Due di loro, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, morirono, mentre il terzo, Alessandro Modica, autista della banda, rimase ferito. I rapinatori erano entrati nella gioielleria armati di una pistola giocattolo e di un coltello. Roggero sparò una serie di colpi contro la loro auto quando, come scrissero i giudici d’appello nelle motivazioni della sentenza, «l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa».
La condanna
In primo grado la Corte d’Assise di Asti lo aveva condannato a 17 anni di reclusione, riconoscendo alcune attenuanti ma escludendo la legittima difesa. In appello la pena era stata ridotta a 14 anni e 9 mesi. Ieri l’ultimo atto in Cassazione che ha confermato anche le provvisionali previste in sentenza: 480mila euro. C’è poi il capitolo dei risarcimenti in sede civile e proprio ieri il governo ha approvato un articolo nel nuovo decreto sicurezza in base al quale si modifica il codice civile: chi è vittima di rapina – come Roggero – o di violenza sessuale e provoca un danno, non dovrà risarcire l’autore del delitto.
Foto copertina: ANSA | Combo ministro della Difesa Guido Crosetto e il gioielliere Mario Roggero

