
Lamine Yamal
Quando il Mondiale è cominciato, non aveva neanche 19 anni. Tutti si aspettavano il trascinatore del Barcellona, la quota di tango di una Nazionale seria, ordinata ed equilibrata. Con vista sul Pallone d’Oro. Niente di tutto questo è successo: nella Roja campione del mondo non ha brillato la stella più grande del firmamento spagnolo. Il destino aveva anche apparecchiato il passaggio di consegne con chi 20 anni fa gli aveva fatto il bagnetto più famoso della storia. L’attenuante della forma fisica non perfetta c’è. Rimandato, ma con una coppa del mondo in bacheca.