
Jude Bellingham
Come una montagna russa, il Mondiale di Bellingham segue l’umore dei tifosi inglesi. Si esalta quando le cose vanno bene, quando il coro It’s coming home sembra effettivamente propizio, sparisce nei momenti di difficoltà. I rapporti non idilliaci con il ct Tuchel fanno da contorno a un torneo vissuto con alti e bassi vertiginosi. Ma i sette gol rimangono nella storia del calcio inglese: nessuno aveva mai segnato come lui in un Mondiale. Storico, ma non abbastanza da vincere una coppa del mondo dopo 60 anni.