Trump: «Non abbiamo bisogno di Hormuz ma siamo lì perché l’Iran non abbia il nucleare». La minaccia di Araghchi: «Occhio per occhio»

Secondo Trump gli Usa non hanno «bisogno dello Stretto di Hormuz, ma dobbiamo farlo perché non possiamo permettere all’Iran di avere il nucleare». Il presidente Usa ha parlato dalla Georgia, sottolineando che gli Stati Uniti stanno vincendo in Iran. Secondo l’emittente israeliana Kan, Washington starebbe per intensificare gli attacchi contro il regime di Teheran nei prossimi giorni, prevedendo per la prima volta l’impiego di bombardieri pesanti. Nel mirino il sito nucleare di Pickaxe Mountain. Israele si trova al massimo livello di allerta in seguito all’aggiornamento ricevuto dagli Stati Uniti, riferisce l’emittente.
Araghchi: «La nostra dottrina di difesa è chiara: occhio per occhio»
«La nostra dottrina di difesa è chiara: occhio per occhio. Qualsiasi aggressione contro l’Iran, comprese le nostre infrastrutture, comporterà una risposta forte e decisa. Coloro che contribuiscono a tale aggressione, a prescindere dal tipo di supporto fornito, saranno considerati a loro volta obiettivi legittimi», ha invece dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un post su X.
Centcom: «L’Iran non controlla Hormuz»
Oggi, la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniane ha affermato di controllare l’ingresso e l’uscita dallo Stretto di Hormuz, ma una smentita è arrivata in serata dal Comando delle Forze armate degli Stati Uniti (Centcom) in un post su X. «L’Iran non controlla lo Stretto di Hormuz. La via navigabile internazionale rimane aperta al transito indipendentemente dalle minacce e dagli attacchi dell’IRGC. Le navi commerciali continuano a utilizzare lo stretto con il supporto militare degli Stati Uniti», si legge. «Dall’inizio di maggio, le forze americane hanno aiutato più di 900 navi ad attraversare lo stretto».
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