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Caro benzina, Meloni incontra Giorgetti. Il governo al lavoro per una soluzione: l’ipotesi accise mobili

24 Luglio 2026 - 20:01 Stefania Carboni
meloni giorgetti
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L'incontro a Palazzo Chigi e l'analisi sullo strumento introdotto dal governo Prodi nel 2008
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«Governo al lavoro sul caro benzina». Questa l’informazione che trapela da Palazzo Chigi e che vede la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in confronto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Al centro dell’incontro l’andamento dei prezzi dei carburanti e la situazione economica generale. Il governo «sta approfondendo le possibili iniziative da adottare, anche con riferimento all’eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili».

Le soluzioni precedenti (che non possono esser replicate)

Dallo scoppio della guerra in Iran, il governo è intervenuto per contenere il caro carburanti riducendo progressivamente le accise: prima di 20 centesimi al litro, poi di 10 e infine di 5. Misure che hanno alleggerito il costo alla pompa, ma che sono costate miliardi di euro alle casse dello Stato e che, alla luce dell’elevato debito pubblico, non possono essere mantenute a lungo. Per tal motivo torna come possibile il meccanismo delle cosiddette accise mobili, introdotto dal governo Prodi nel 2008.

Come funzionano le accise mobili

Il sistema delle accise mobili prevede che il taglio venga finanziato automaticamente dal maggior gettito Iva incassato dallo Stato quando aumenta il prezzo del petrolio. Si tratta però di uno strumento con effetti limitati e non immediati. Intanto i prezzi continuano a salire. Oggi, venerdì 24 luglio, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self service è di 1,968 euro al litro per la benzina, contro gli 1,957 di ieri, e di 2,161 euro per il gasolio, rispetto ai 2,141 euro registrati nelle 24 ore precedenti. In autostrada i prezzi medi sono ancora più elevati: 2,059 euro al litro per la benzina e 2,228 euro per il diesel. Secondo i calcoli dell’Unione nazionale consumatori, in un solo giorno il gasolio è aumentato di 2 centesimi al litro, con un aggravio di un euro per un pieno rispetto a ieri.

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