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No Tav, assalto al cantiere di Chiomonte. In fiamme camionette della polizia, pietre e bombe carta contro gli agenti. Lancio di lacrimogeni – LE FOTO

25 Luglio 2026 - 18:04 Alba Romano
no tav chiomonte
no tav chiomonte
Assaltato anche il cantiere del San Didero. Secondo gli organizzatori, oltre 20mila persone hanno preso parte alla «Marcia verso i cantieri della devastazione»
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Due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme durante l’assalto al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa nel Torinese da parte di centinaia di No tav. Gli antagonisti, tutti vestiti di nero e con caschi e maschere antigas, hanno assaltato il cantiere con pietre, bottiglie e bombe carta. Le forze dell’ordine hanno respinto da dentro il cantiere, con lacrimogeni e idranti. A causa degli scontri la circolazione ferroviaria è sospesa tra Bussoleno e Borgone Susa per la presenza di manifestanti sui binari. I treni Alta Velocità e Regionali, secondo quanto comunica Fs, possono registrare ritardi.

Durante le proteste dei No Tav, il cantiere di Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti. Foto ANSA/BRUNO BRIZZI

Momenti di tensione anche al cantiere del San Didero, dove sono in corso i lavori per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Gli agenti hanno risposto con un lancio di lacrimogeni, nel tentativo di allontanare gli antagonisti. Le tensioni sono durate circa venti minuti.

La «marcia verso i cantieri della distruzione»

Sono oltre 20mila, secondo gli organizzatori, le persone che hanno partecipato alla «Marcia verso i cantieri della devastazione», organizzata dal movimento No Tav. Prima della manifestazione, sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine alla stazione di Bardonecchia fionde, razzi, biglie, petardi e fuochi d’artificio. Alla vigilia del corteo, il prefetto di Torino Donato Cafagna aveva imposto limiti e divieti per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, mentre il questore Massimo Gambino aveva emesso quattrodici provvedimenti tra daspo urbani e fogli di via da Venaus.

Foto ANSA/BRUNO BRIZZI
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