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Leonardo Del Vecchio «restituisca la figlia alla madre», l’ordine del tribunale dopo la denuncia di Sara Soldati: cosa ha deciso la giudice

27 Luglio 2026 - 23:39 Giovanni Ruggiero
Sara Soldati e Leonardo Maria Del Vecchio
Sara Soldati e Leonardo Maria Del Vecchio
La modella aveva denunciato l'imprenditore per sottrazione di minore. La decisione della giudice sull'affido temporaneo alla madre, in attesa della prossima udienza. Perché la giudice ha deciso di togliere temporaneamente la figlia all'erede Luxottica
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Il tribunale civile di Milano ha fissato come termine perentorio le 18 di domani, martedì, Leonardo Maria Del Vecchio dovrà riconsegnare la figlia di appena un anno alla madre, la modella e influencer Sara Soldati. Nel decreto i giudici scrivono che «questa situazione deve cessare», ricordando che il provvedimento arriva «nell’esclusivo interesse» della bambina. La piccola resterà con Soldati almeno fino al 10 agosto, data fissata per l’udienza in cui il tribunale entrerà nel merito della vicenda. Fonti vicine all’erede dell’impero Luxottica interpellate da Repubblica alla domanda se verrà rispettato l’ordine, hanno risposto senza esitazioni: «Assolutamente sì».

La disputa tra Del Vecchio e Sara Soldati: cosa è successo

La coppia, ormai non è più unita, si contende da tempo la custodia della bambina. A far precipitare le cose è stata l’istanza depositata questa mattina dalla legale Bernardini de Pace, che insieme a Luca Procaccini assiste Soldati, con la richiesta di allontanare la piccola dal padre e affidarla alla madre con un provvedimento d’urgenza. Secondo la denuncia della modella, gli accordi tra le parti non vengono rispettati da circa 20 giorni. Nel frattempo la bambina si trovava sullo yacht del padre, attualmente indagato a Milano per sottrazione di minore.

Che cosa ha deciso la giudice sulla figlia di Del Vecchio e Soldati

Nel pomeriggio la giudice Valentina Maderna ha emesso il decreto, rinviando la valutazione di merito a dopo consulenze tecniche e psicologiche, ma imponendo da subito «il pieno accesso a entrambe le figure genitoriali», dato che finora la piccola risulta stare solo con il padre. Del Vecchio dovrà consegnare la figlia nel luogo concordato con Soldati, che aveva indicato Porto Cervo, anche se secondo Repubblica l’imprenditore volerebbe direttamente a Milano per rispettare la decisione. I contatti tra padre e figlia saranno intanto limitati a una videochiamata di cinque minuti al giorno, alle sei del pomeriggio, ed è stato nominato un curatore per gli interessi della minore, l’avvocato Alessandro Simone.

Bernardini de Pace sul perché il giudice ha deciso la restituzione temporanea

Bernardini de Pace ha ricostruito la vicenda spiegando che il giudice ha accolto l’istanza perché considera «un pregiudizio grave» il fatto che la bambina sia rimasta col padre per venti giorni, portata perfino in Corsica. Ha aggiunto che in aula si dovrà discutere anche della scrittura privata che, a suo dire, Del Vecchio considera vincolante ma non lo è: il documento prevede infatti che l’imprenditore non possa vedere la figlia per più di cinque giorni consecutivi e che debba versare un contributo economico alla madre, cosa che al momento non starebbe avvenendo. Interpellata da Adnkronos, la legale ha raccontato che Soldati non vede la bambina da venti giorni: «Non c’è un genitore che vince o uno che perde, ma c’è l’interesse del figlio che deve prevalere».

La replica dei legali di Del Vecchio

Di segno opposto la ricostruzione degli avvocati dell’imprenditore, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, secondo cui il provvedimento ottenuto da Soldati è stato emesso «inaudita altera parte» e la sua fondatezza dovrà ancora essere verificata. I legali precisano che Del Vecchio si atterrà comunque a quanto stabilito dall’autorità giudiziaria, ma parlano di accuse «gravemente infondate», basate sulle dichiarazioni di un’altra ex compagna dell’imprenditore e dell’ex governante, di cui mettono in dubbio l’attendibilità. I legali concludono, assicurando che «le accuse saranno confutate».