Ultime notizie AcciseCaldo recordCrisi Usa - IranGiapponeNazionale italiana
ATTUALITÀGiovaniTrevisoVeneto

«Ci avete traditi». La spedizione punitiva su due quattordicenni. Quattro ore di violenze e sevizie riprese dal branco di minorenni

28 Luglio 2026 - 20:52 Alba Romano
conegliano
conegliano
Nel gruppo solo uno di loro aveva la maggiore età. Le angherie riprese con uno smartphone e poi diffuse sulle chat di zona
Google Preferred Site

Una feroce spedizione punitiva contro due gemelli di 14 anni si è consumata giovedì pomeriggio in un campo di soia vicino a Conegliano, nel Trevigiano. Secondo la ricostruzione dei familiari e la denuncia presentata ai Carabinieri, i due fratelli sono stati attirati in un tranello e sottoposti per oltre quattro ore a pestaggi, rapine, umiliazioni e minacce. A riportare il caso è Repubblica.

A mettere in atto l’aggressione sarebbe stato un gruppo di dieci persone — un maggiorenne e nove minorenni tra gli 11 e i 17 anni — convinti che i gemelli li avessero «traditi» segnalando al sagrestano i responsabili degli imbrattamenti sul portone della chiesa locale. Un’accusa smentita dai genitori delle vittime, che precisano di essere stati loro stessi ad avvertire le autorità di quanto accaduto in parrocchia.

La dinamica dell’aggressione

La trappola è scattata intorno alle 14.30: uno dei gemelli è stato contattato telefonicamente da alcuni coetanei ritenuti amici per incontrarsi al parco. Giunto sul posto, il quattordicenne si è ritrovato circondato dal branco, accusato di essere una spia e scortato con la forza nel campo di soia. Lì è iniziato l’incubo: percosse, insulti, il furto di zaino, cellulare e contanti, e il danneggiamento della bicicletta. Il ragazzo è stato inoltre costretto a spogliarsi sotto la pioggia dell’impianto di irrigazione mentre alcuni presenti riprendevano la scena, video poi diffusi nelle chat locali da un ragazzino di soli 11 anni.

La chiamata al fratello gemello

Dopo ore di abusi, la banda ha costretto il primo giovane a telefonare al fratello gemello per farlo cadere nella stessa trappola e sottoporlo alle medesime violenze. La tortura si è interrotta solo verso le 19.00, grazie all’intervento dei membri più giovani del gruppo che hanno chiesto di fermarsi.

Le indagini

Rientrati a casa sotto shock, i due adolescenti hanno infine raccontato l’accaduto. I genitori, recuperati i filmati e i messaggi scambiati nelle chat di gruppo, si sono rivolti alle forze dell’ordine. I Carabinieri hanno già identificato tutti i presunti responsabili.

(Foto di Julie Ricard su Unsplash)