Ultime notizie Caldo recordDonald TrumpFIFAImmigrazioneIncidenti aerei
ATTUALITÀIncendiInchiesteNuoroRicerca scientificaSardegnaTerrorismoUnione europea

Attentato contro due ricercatori dell’Einstein Telescope in Sardegna: la procura indaga per terrorismo

06 Agosto 2026 - 11:00 Olga Colombano
Incendiate le auto di due geologi dell'Ingv al lavoro sulla candidatura di Sos Enattos come sede del futuro osservatorio europeo per le onde gravitazionali.
Google Preferred Site

Nuovo atto intimidatorio contro il progetto dell’Einstein Telescope. A Lula, nel Nuorese, le auto di due ricercatori sono state incendiate. L’assenza di sistemi di videosorveglianza rende complesse le indagini e al momento non sono arrivate rivendicazioni. La Procura di Nuoro ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di terrorismo o di matrice anarchica, ma gli inquirenti cercano di individuare i responsabili di quello che appare come un atto intimidatorio contro uno importante progetto di ricerca europeo. Le vittime sono i geologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Carlo Giunchi e sua moglie, arrivati in Sardegna insieme ad altri ricercatori per le attività preliminari legate alla candidatura del sito di Sos Enattos come sede dell’Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo dedicato allo studio delle onde gravitazionali.

Un progetto strategico per l’Europa e la Sardegna

L’Einstein Telescope è un progetto sostenuto dall’Unione europea, dall’Istituto nazionale di fisica nucleare, dal governo e dalla Regione Sardegna, che hanno previsto investimenti per circa 1,3 miliardi di euro che ha l’obiettivo di studiare le onde gravitazionali.L’idea è trovare un posto dove installare un laser capace di captare ogni minimo movimento nello spazio. La candidatura italiana punta sulla miniera dismessa di Sos Enattos, considerata ideale per ospitare il laboratorio sotterraneo grazie al basso rumore sismico, alla limitata presenza di falde acquifere, alla stabilità delle rocce e alla ridotta attività antropica. Secondo le stime, durante la realizzazione e la successiva attività dell’infrastruttura potrebbero essere generati fino a 36 mila posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto, con ricadute economiche significative per le aree interne dell’isola.

Il rientro dei ricercatori

Carlo Giunchi e la moglie hanno lasciato la Sardegna il giorno successivo all’attentato. Dall’INGV hanno precisato che il rientro era già programmato da tempo e non rappresenta una fuga. Le attività sul campo, infatti, sono organizzate con turni di alcune settimane, programmati con largo anticipo. Durante la loro permanenza a Lula, i due ricercatori avevano instaurato un buon rapporto con la comunità locale, partecipando anche a momenti di convivialità organizzati dagli abitanti. Un clima di accoglienza che rende ancora più inspiegabile il gesto intimidatorio, mentre le indagini proseguono per individuare i responsabili e chiarire il movente dell’attacco.

Il terzo episodio intimidatorio

L’incendio delle auto dei ricercatori non rappresenta un caso isolato, già nel 2023 un ordigno era stato fatto esplodere davanti a uno degli accessi della miniera di Sos Enattos, mentre successivamente erano apparse scritte intimidatorie contro il progetto. Per il procuratore capo di Nuoro, Daniele Rosa, si tratta di un chiaro tentativo di ostacolare un’iniziativa strategica per il territorio. «Ci sono delle mele marce che non vogliono l’Einstein Telescope nelle gallerie di Sos Enattos. La violenza non fermerà questo progetto fondamentale che rappresenta una possibilità di riscatto per le zone interne della Sardegna», ha dichiarato.

Il commento della governatrice della sardegna

Sul caso è intervenuta anche la governatirce della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha definito anche lei l’incendio delle auto dei due ricercatori «un fatto grave, che colpisce l’intera Sardegna», ribadendo la vicinanza della Regione alle vittime. «È necessario, tuttavia, chiarire con fermezza che siamo di fronte a un gesto isolato, che ferisce innanzitutto la comunità di Lula e tutte le comunità del nostro territorio che vogliono cogliere questa straordinaria opportunità di lavoro, crescita e sviluppo», ha poi dichiarato.