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Europei di nuoto, argento per Alberto Razzetti nei 400 misti: prima medaglia in vasca per gli azzurri. Nessun podio dalle staffette: il medagliere

10 Agosto 2026 - 19:50 Matteo Revellino
Alberto Razzetti
Alberto Razzetti
Subito una medaglia azzurra nel primo giorno di gare nella piscina di Parigi. Il secondo posto dietro al russo Borodin. In vasca anche le staffette della 4x200
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Si impreziosisce ancora il medagliere dell’Italia. Nella prima giornata delle gare in piscina, è di Alberto Razzetti la prima medaglia, di colore argento. Il campione europeo a Roma nel 2022, sale sul secondo posto del podio nei 400 misti, chiudendo in 4’10″40 alle spalle del russo con bandiera neutrale Borodin (4’08″17) e precedendo il britannico Litchfield (4’11″58). Nessuna medaglia invece dalle 4×200 stile libero. Le staffettiste azzurre, nonostante la presenza di Simona Quadarella, chiudono quinte. Quarto posto e medaglia di legno invece per la 4×200 maschile.

Il medagliere: l’Italia scivola al secondo posto

Le staffette sorridono alla Gran Bretagna. Grazie ai due ori conquistati nelle 4×200 stile libero, la spedizione britannica scavalca l’Italia in cima al medagliere. Gli azzurri ora sono secondi, con 24 medaglie: sette ori, otto argenti e nove bronzi. Basterebbe un oro per ritornare al comando, visto che la Gran Bretagna ne ha vinti otto, ma solo due argenti. Completa il podio del medagliare la Germania, con 19 medaglie.

La 4×200 maschile: quarto posto

Buon tempo, ma ancora insufficiente per una medaglia. Non basta neanche il record italiano nei 200 stile, con un super Carlos D’Ambrosio in prima frazione. L’Italia chiude in 7:02:82. «Come inizio è buono», commenta Marco De Tullio a Sky Sport. «Ci sono nuovi ragazzi, tanti giovani. È un buom tempo. È mancato qualcosina per arrivare al podio, ma è un buon punto di partenza per Los Angeles», sottolinea il veterano della staffetta maschile, Filippo Megli. Medaglia d’oro per la Gran Bretagna, davanti alla Francia di Leon Marchand e alla Germania.

La 4×200 femminile: quinto posto

L’Italia non riesce a guadagnare la terza medaglia europea nella storia della 4×200 femminile: le prime due erano state nel 2012 e nel 2014. Le azzurre sono giovani e il quinto posto è un punto di partenza per il futuro: Alessandra Mao ha addirittura 15 anni, è nata nel 2011. Matilde Biagiotti è classe 2005, Bianca Nannucci è nata nel 2008. La veterana è Simona Quadarella, che nella seconda frazione ha ricucito il distacco fino al settimo posto. Poi ci hanno pensato Biagiotti e Nannucci a portare l’Italia al quinto posto finale. Medaglia d’oro per la Gran Bretagna, davanti all’Ungheria argento e ai russi con bandiera neutrale.

La gara di Alberto Razzetti

Non c’è il fenomeno francese Leon Marchand, sarebbe stato il grande favorito della gara. Proprio per la sua assenza, si aprono maggiori possibilità di medaglie per tutti, tra cui il nostro Alberto Razzetti. «Sono contento, ci tenevo un sacco a prendere una medaglia oggi, sapevo che era alla portata», ha commentato soddisfatto l’azzurro dopo la gara. Razzetti parte subito bene: nelle due vasche di delfino è subito davanti, ma cede nella frazione di dorso, cadendo anche in terza. Ma nella seconda parte della gara, sia nelle vasche a rana, sia in quelle a stile libero riesce a risalire e ad agguantare l’argento. «Pensavo di essere più vicino a Borodin, invece ho fatto tanta fatica. Mi sono accorto di essere molto stanco negli ultimi metri in stile libero», commenta Alberto Razzetti ai microfoni di Rai Sport.

Le semifinali degli azzurri

È una serata anche di semifinali. Nessun problema per gli azzurri impegnati nella piscina di Parigi. Thomas Ceccon strappa il pass per la finale dei 50 farfalla con il quinto tempo, dopo una semifinale velocissima in cui si è piazzato quarto. Domina la sua batteria Sara Curtis, che accede nella finale dei 100 stile libero con il secondo miglior tempo, dietro alla campionessa mondiale Marrit Steenbergen. Primo posto in semifinale anche per Nicolò Martinenghi. Il campione olimpico proprio a Parigi due anni fa passa nella finale dei 100 rana con il migliore tempo. Insieme a lui ci sarà anche Simone Cerasuolo, con l’ultimo tempo. Nessuna italiana invece riesce a qualificarsi nella finale dei 200 dorso: eliminate Alessia Bianchi e Federica Toma.