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I sette finiti al Pronto Soccorso oftalmico dopo l’eclissi a Roma

13 Agosto 2026 - 13:23 Alba Romano
Il rischio macuolpatia e gli esami da effettuare. La prossima ci sarà ad agosto 2027
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Sette persone finite al pronto soccorso dell’ospedale Oftalmico di Roma. A rischio maculopatie da eclissi solari. Evidentemente perché gli appelli a non osservare senza gli occhiali giusti l’eclissi di ieri sera non sono bastati a convincere tutti ad essere prudenti.

Maculopatie da eclissi solari

«Abbiamo avuto in queste ore 7 casi riconducibili a rischio maculopatie da eclissi solari. Tre persone non avevano sintomi e si sono presentate unicamente per timore, perché avevano assistito all’eclissi non protette. Due avevano sindromi da occhio secco, riscontrate subito dopo l’esposizione al sole. E altre due avevano invece un annebbiamento della visione che però ora sta migliorando», dice all’Adnkronos Salute Francesco Corasaniti, direttore del Pronto soccorso oculistico dell’ospedale Oftalmico di Roma. Tutti i pazienti avevano assistito al fenomeno astronomico nella Capitale – dove pure le nuvole hanno in parte ostacolato la visione – o nella provincia.

Gli esami

«Nonostante tutti gli avvertimenti che erano stati diffusi da tutti gli oculisti, me compreso questi pazienti hanno comunque assistito all’eclissi con occhiali da sole normali o addirittura senza nessun filtro». Continua Corasaniti. Forse perché rassicurati dal cielo parziamente coperto. Il rischio che si siano prodotti dei danni alla retina «c’è. Si tratta di altertazioni che non si vedono subito. Per questo noi programmiamo accertamenti specifici come l’Oct (Optical Coherent Tomography) che si fa nei giorni successivi per vedere se può insorgere una maculopatia». I sette pazienti «dovranno fare questo tipo di esami per avere una diagnosi, per capire se c’è l’ustione, con una maculopatia da eclissi. In pratica, si crea un ‘buco nero’ nel campo visivo», evidenzia Corasaniti.

La prossima eclissi

La prossima estate, lunedì 2 agosto 2027, un’eclissi solare totale sarà visibile nel sud della Spagna, nel Nord Africa e nel Medio Oriente. Secondo l’Osservatorio Solare Nazionale degli Stati Uniti, infatti, l’eclissi solare del 2027 attraverserà Spagna, Gibilterra, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia, oltre agli oceani Atlantico e Indiano. «ra le città che si troveranno lungo la traiettoria figurano Cadice (Spagna), Tangeri (Marocco), Gibilterra, Bengasi (Libia), Luxor (Egitto) e Gedda (Arabia Saudita)», ha dichiarato l’Osservatorio.

Dove vederla meglio

Il miglior posto in assoluto per osservare la prossima eclissi sarà Luxor, in Egitto, dove probabilmente durerà addirittura sei minuti e 22 secondi: una delle eclissi solari totali più lunghe del XXI secolo. L’Agenzia spaziale saudita ha riferito che l’oscurità totale durerà circa sei minuti nelle zone meridionali come Abha, e circa cinque minuti e 50 secondi a Gedda e in alcune zone della costa occidentale. L’Agenzia ha sottolineato «l’importanza fondamentale di seguire le linee guida di sicurezza, esortando gli osservatori ad evitare di guardare direttamente il sole senza occhiali protettivi specifici o binocoli con filtro».

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